Tour: Cavendish si conferma re delle volate
Il britannico si aggiudica l’undicesima tappa del vincendo per la terza volta in questa edizione. Domani - giovedì - arrivano finalmente i Pirenei
Prima dei temutissimi Pirenei che finalmente infiammeranno il Tour da domani (giovedì 14 luglio, festa nazionale di Francia), si è corsa l’undicesima tappa da Blaye les Mines a Lavaur di 167 chilometri. Frazione di trasferimento bersagliata dalla pioggia e da un clima ben diverso dal caldo terribile che solitamente caratterizza il Tour. La corsa parte come sempre velocissima e dopo 14 chilometri vanno in fuga sei corridori. I fuggitivi vanno d’accordo, restano davanti a lungo e vengono ripresi solo a tre chilometri dall’arrivo sotto una pioggia battente. Lo sprint lanciato nel finale vede Mark Cavendish alzare le braccia al cielo per la terza volta in questo Tour. Questa volta non c’è partita per il rivale André Greipel che non riesce a rimontare come fatto nella tappa di ieri e deve accontentarsi del secondo posto davanti a Tyler Farrar. Primo degli italiani Alessandro Petacchi (aveva fatto lavorare la Lampre per annullare la fuga) che si è classificato sesto sul traguardo di Lavaur. Cavendish guadagna punti anche nella classifica per la maglia verde che adesso lo vede in prima posizione davanti allo spagnolo Rojas. Contador, nel frattempo, smentisce le voci che lo vorrebbero prossimo al ritiro: domani si avrà finalmente il responso sulle sue condizioni fisiche con le prime salite vere. Anche per Ivan Basso arriva il (primo) giorno della verità: si capirà infatti se potrà lottare veramente per la vittoria finale su un terreno a lui più congeniale rispetto a quelli trovati fino a ora. Oggi intanto il corridore varesino ha corso sempre nelle prime posizioni del gruppo supportato dai suoi compagni di squadra della Liquigas-Cannondale, quasi invisibile fino a ora ma solida e ancora al completo con nove uomini. La classifica generale vede sempre in testa il francese Voeckler mentre Basso è ancora undicesimo con un ritardo di 3’36" dalla maglia gialla.
La dodicesima tappa si corre da Cugnaux a Luz-Ardiden e misura 211 chilometri. Si scaleranno tre gran premi della montagna tra cui il leggendario Tourmalet prima dell’ascesa a Luz-Ardiden (entrambi colli hors categorie); una salita lunga 13 chilometri con una pendenza media del 7,4% e punte del 10. I "big" dovranno darsi battaglia: non si capirà certo chi vincerà il Tour ma sicuramente si avranno indicazioni su chi non potrà arrivare in giallo a Parigi.
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