Arrivano i rifugiati, li ospita un hotel a 4 stelle
Il resort, tra i più lussuosi della provincia, ha dato immediata disponibilità per accogliere 4 richiedenti asilo. Tra due settimane si libereranno le stanze del Bed and Breakfast
Per chi, come loro, si è visto negare una vita in pace e prosperità nel proprio paese, ha vissuto anche la fuga dalla propria terra, il viaggio infernale per raggiungere l’Europa e l’ospitalità all’italiana del Cie, il Mo.om hotel di Olgiate Olona potrà sembrare un vero e proprio miracolo (nell’immagne a sinistra). Il lussuoso albergo 4 stelle, nato un anno fa per accontentare una clientela business sempre più esigente in vista dell’Expo 2015, ospiterà 4 richiedenti asilo in fuga dalla guerra e dalla fame nelle sue stanze.
Olgiate Olona risponde con il meglio che ha a disposizione all’emergenza profughi che il governo sta affrontando attraverso una distribuzione su tutto il territorio nazionale una parte dei tanti viaggiatori della speranza che stanno approdando sulle coste di Lampedusa in questi mesi. I profughi approderanno nella struttura olgiatese tra il 18 pomeriggio e il 19 agosto e lì soggiorneranno per un paio di settimane, in attesa che l’altra struttura disponibile, un bed and breakfast in zona Buon Gesù, smaltisca il pienone delle giornate agostane. L’albergo immerso nel parco dell’Idea Verde, infatti, in questo periodo ha meno clientela e ha immediatamente dato la disponibilità all’accoglienza.
L’assessore ai servizi sociali di Olgiate, Gabriele Chierichetti, ha espresso un sentito ringraziamento alle due strutture che hanno accettato di coordinarsi con prefettura e amministrazione per accogliere queste persone: «Desidero ringraziare gli albergatori che sono venuti incontro a fronte di un rimborso che non può di certo definirsi “al prezzo di mercato” – ha sottolineato l’assessore – c’è anche uno spirito d’accoglienza di fondo che apprezziamo molto. Da parte nostra ci attiveremo con lo sportello immigrazione per facilitarne l’integrazione e fornire un modello che sappia unire lo spirito di fratellanza con queste persone insieme alla difesa della legalità». Il vero problema per queste persone è infatti l’inserimento lavorativo che precluda ogni strada possibile verso la clandestinità o, peggio, la malavita. Il Ministero dell’Interno corrisponderà alle strutture una diaria di 43 euro a persona per tutto il periodo di ospitalità.
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