Processo calcioscommesse, respinta l’istanza del Varese

La Commissione Disciplinare non ha ammesso la società biancorossa, negando di fatto ogni possibilità di ripescaggio. Chiesti 7 punti di penalizzazione in A per l'Atalanta, 3 anni e 6 mesi per Doni

Calcioscommesse, al via il processo. Primo verdetto, la non ammissione della richiesta di ripescaggio del Varese: la Commissione Disciplinare composta da Sergio Artico (presidente), Claudio Franchini (vice presidente), Amedeo Cittarella, Luca Giraldi e Gianfranco Tobia (avvocati) ha deciso che l’ipotesi di un ripescaggio della squadra biancorosso non è ammissibile, sancendo di fatto che in caso di retrocessioni sarà privilegiata la posizione del Padova, sconfitto in finale ai playoff dello scorso anno, e della Sampdoria, retrocessa dalla serie A da terzultima in classifica.
 
Sono arrivate in serata le richieste di pena che il procuratore federale Stefano Palazzi ha avanzato per società e tesserati deferiti nel processo sul calcioscomesse scaturito dall’indagine avviata dalla Procura di Cremona. Chiesti 3 anni e 6 mesi di squalifica per il calciatore dell’Atalanta Cristiano Doni. Tre anni di squalifica sono stati richiesti anche per il compagno di squadra, Thomas Manfredini. Per l’Atalanta la richiesta è di 7 punti di penalizzazione da scontare nel campionato 2011/12 in serie A.
 
Per Marco Paoloni (Cremonese-Benevento) chiesti 5 anni di squalifica più preclusione, più 5 anni di squalifica in continuazione; Giuseppe Signori (tecnico): 5 anni di squalifica più preclusione, più 1 anni e 6 mesi di squalifica in continuazione; Massimo Erodiani (giocatore calcio a 5): 5 anni di squalifica più preclusione, più 8 anni di squalifica in continuazione; Vincenzo Sommese (Ascoli): 5 anni di squalifica più preclusione, più 2 anni di squalifica in continuazione; Antonio Bellavista (tecnico): 5 anni di squalifica più preclusione, più tre anni e 6 mesi di squalifica in continuazione; Giorgio Buffone (ds Ravenna): 5 anni di squalifica più preclusione, più tre anni e 3 mesi di squalifica in continuazione; Mauro Bressan (tecnico): 5 anni di squalifica più preclusione, più 6 mesi di squalifica in continuazione; Carlo Gervasoni (Piacenza): 5 anni di squalifica più preclusione, più 1 anno di squalifica in continuazione; Gianni Fabbri (presidente Ravenna): 5 anni di inibizione più preclusione; Nicola Santoni (tecnico Ravenna): 5 anni di squalifica più preclusione; Daniele Deoma (tecnico): 1 anno e 9 mesi di squalifica; Giorgio Ventroni (presidente Alessandria): 5 anni di inibizione; Leonardo Rossi (tecnico Ravenna): 3 anni di squalifica; Antonio Ciriello (vicepresidente Ravenna): 4 anni di inibizione; Daniele Quadrini (Sassuolo): 1 anno di squalifica; Davide Saverino (Reggiana): 3 anni di squalifica.
 
Per le squadre sono stati chiesti sei punti di penalizzazione per l’Ascoli, da scontare in serie B nel prossimo campionato più 90 mila euro di ammenda; per l’Alessandria retrocessione all’ultimo posto nel campionato di competenza; per il Benevento: 14 punti di penalizzazione da scontare nel 2011-12 più 30 mila euro d’ammenda; per il Ravenna: esclusione dal campionato di competenza più 50 mila euro d’ammenda; per la Virtus Entella: 40 mila euro di ammenda; per il Sassuolo: 50 mila euro d’ammenda; per la Reggiana: 2 punti di penalizzazione da scontare nel 2011-12; per il Piacenza: 4 punti di penalizzazione da scontrare nel campionato 2010-11, più 50 mila euro d’ammenda; per il Cus Chieti: 1 punto di penalizzazione più 4 mila e 500 euro di ammenda; per la  Cremonese: 9 punti di penalizzazione da scontare nel 2011-12 più 30 mila euro d’ammenda; per la Pino Di Matteo: 12 punti di penalizzazione da scontare nel 2011-12 più mille e 600 euro d’ammenda; per il Portogruaro: 50 mila euro d’ammenda; per il Verona: 50 mila euro d’ammenda; per l’Esperia Viareggio: 1 punto di penalizzazione da scontare nel 2010-11; per lo Spezia: 1 punto di penalizzazione da scontare nel 2011-12; per il  Taranto: 1 punto di penalizzazione da scontare nel 2011-12.

La Commissione disciplinare ha ammesso al dibattimento anche Monza, Triestina, Sudtirol, Frosinone, società considerate portatrici di interessi indiretti in ragione di posizioni di classifica. Non ammessa invece la richiesta del Varese. La Commissione rientrata dalla camera di consiglio ha accolto le richieste di patteggiamento di Chievo (coinvolto per aver tesserato Bettarini a scopo promozionale, 80 mila di ammenda) e Micolucci (1 anno e 2 mesi di squalifica): per loro il processo si chiude qui. Hanno chiesto e ottenuto il patteggiamento dal collegio giudicante della Commissione disciplinare anche Gianfranco Parlato (tecnico, collaboratore del Viareggio), Stefano Bettarini (Chievo), Claudio Furlan (Portogruaro), Ivan Tisci (calciatore), Mauro Gibellini (ds Verona), Gianluca Tuccella (Cus Chieti) e Federico Zaccanti (Virtus Entella). La sanzione più dura è stata quella inflitta a Parlato e Tuccella, squalificati per tre anni (ma rischiavano la radiazione), mentre per Bettarini lo stop sarà di 14 mesi. Un anno a testa di squalifica per Zaccanti e Tisci, 6 mesi per Furlan, e 5 mesi per Gibellini (con in più 10 mila euro di ammenda). 

Venerdì 5 agosto i giudici si riuniranno in Camera di Consiglio e lunedì 8 agosto è attesa la sentenza di primo grado. Le parti avranno poi 48 ore per presentare i ricorsi in appello, che si discuteranno il 17 agosto con procedura semplificata: il 20 agosto, una settimana prima dell’inizio dei campionati di serie A e B, è il giorno della sentenza di secondo grado.

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Pubblicato il 03 Agosto 2011
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