Rebellin raggiante: “La mia carriera continua”
Il corridore veneto confessa: "Vincere la Tre Valli è stata una liberazione". Oldani raggiante, Martini commovente: "Da Davide una lezione di volontà"
«Una liberazione, una vera e propria esplosione di rabbia dopo le vicissitudini degli ultimi anni» così il protagonista assoluto di questa Tre Valli, Davide Rebellin, da poco rientrato dalla squalifica di due anni per doping. «Una grandissima soddisfazione vincere una gara importante come questa: ci tenevo molto a tornare ad alti livelli e la vittoria conquistata oggi mi sprona a continuare nella mia carriera di professionista». Parlando della gara Rebellin ammette: «Ho capito di poter vincere quando Pozzovivo ha fatto selezione, lì mi sono reso conto che era il giorno giusto per tornare sul palcoscenico del ciclismo. Ora – continua il fresco vincitore della Tre Valli- sono pronto a tornare a vincere per un altro paio d’anni».
La soddisfazione è un sentimento comune anche al patron della “Binda”, Renzo Oldani: «Siamo molto contenti che questa corsa sia stata vinta da un uomo come Rebellin ma siamo anche contenti del pubblico che ha seguito questa gara nonostante l’arrivo fosse posizionato in una zona difficoltosa da raggiungere. Insomma – chiosa – possiamo dire che è stato un successo come tutti gli anni». Oldani pensa poi a spegnere le ultime polemiche nate in ambito comunale dopo un’interrogazione del Consigliere Alessio Nicoletti: «Ogni anno per noi è una sfida, basti pensare alle tante corse che sono scomparse negli ultimi anni. Ma una prova come la Tre Valli – rassicura il presidente della Binda – tornerà sicuramente a Varese perché la Città Giardino è un punto focale, è nei nostri cuori. Il problema – continua – è che non servono solo gli sponsor. Servono anche persone che credano nell’organizzazione della corsa e Besozzo ha messo cuore e passione per far partire la corsa da lì». E la città ne è stata ricompensata come conferma il suo sindaco, Fabio Rizzi: «sono mostruosamente soddisfatto per quello che è successo stamattina a Besozzo».
A chiudere la conferenza stampa un monumento del ciclismo italiano, Alfredo Martini, storico c.t. della nazionale azzurra: «Facile fare i complimenti a un uomo cosi. Oggi Rebellin ha trasmesso valori che oltrepassano il mondo del ciclismo. Si può risalire da una brutta china con tanta classe e Rebellin è un uomo di classe. Oggi abbiamo imparato – prosegue Martini – che la volontà, la passione, il credere in quello che si fa sono importanti. Ha vinto un 40enne ben allenato: questa è una lezione per i più giovani».
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