Il leghista Rizzi “scippa” Che Guevara alla sinistra

Il senatore varesino del Carroccio rielabora la storia in occasione della presentazione di un libro sulla Lega e ricolloca l'eroe cubano nell'alveo dei padri fondatori del leghismo, accanto a Carlo Cattaneo e Gianfranco Miglio

Il primo leghista del dopoguerra ? Che Guevara che si affianca, cos’, ai vari padri fondatori del leghismo come Carlo Cattaneo e Gianfranco Miglio. Così oggi il senatore varesino del Carroccio Fabio Rizzi nel corso della presentazione al Senato del libro del giornalista Francesco Maria Provenzano ”Federalismo, Devolution, Secessione ritorno al futuro…La storia Continua”. In realtà dietro le parole di Rizzi c’è una vero e proprio convincimento che aveva già rivelato a Varesenews durante il viaggio verso Roma dopo la sua elezione, tre anni fa, al quale aveva partecipato il nostro Tommaso Guidotti raccontandone in diretta pensieri, idee ed emozioni di un leghista sulla strada per l’Urbe. «Un uomo, un guerrigliero – ha evidenziato il sen. Rizzi – identificato come simbolo dalla sinistra di tutto il mondo, basandosi esclusivamente sulla concezione di lotta di classe e sulla rivendicazione dei diritti civili del lavoratori, dei deboli e degli oppressi! Invece il Che ha dato la propria vita, fino all’ ultimo sospiro per un unico idrale: la libertà – ha argomentato Rizzi – per un popolo, la liberta’ per un territorio, ideali che non hanno, non possono e non devono avere un colore politico, sono diritti fondamentali dell’ Uomo, riassumibili – ha concluso – nell’autodeterminazione dei popoli».

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Pubblicato il 27 Settembre 2011
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