A teatro “Ti voglio più bene di Dio”
In scena giovedì 24 novembre, alle 20.45, sul palco del Teatro Sociale lo spettacolo di Mimmo Sorrentino
Giovedì 24 novembre, alle 20.45, sul palco del Teatro Sociale di Bellinzona andrà in scena lo spettacolo di Mimmo Sorrentino “Ti voglio bene più di Dio”, terzo appuntamento della rassegna “Altri percorsi” del cartellone 2011/2012. Con questo suo ultimo lavoro Mimmo Sorrentino continua l’esplorazione dei luoghi e delle situazioni di disagio personale e sociale, elaborati all’interno di laboratori teatrali secondo un metodo proprio delle scienze sociali, detto “osservazione partecipata”, affrontando il delicatissimo e drammatico tema della violenza e dell’abuso all’interno delle mura
domestiche.
«Ho scritto “Ti voglio bene più di Dio” – spiega Sorrentino – prima della tragedia di Avetrana e prima delle altre tragedie familiari che ci saranno da ora in poi. In Italia vi è mediamente una Avetrana ogni due giorni. La famiglia è un’emergenza nazionale, e “Ti voglio bene più di Dio”, nel raccontare di abusi sessuali su minori commessi nell’ambito familiare, racconta questa emergenza. Nel dramma “l’abnorme” abuso si trapassa da generazione a generazione, come cromosomi difettosi, provocando l’estinzione di una stirpe. In questo non si discosta dall’Edipo. E, come nell’Edipo, i protagonisti non vedono l’incesto, finché non viene loro rivelato. L’incesto non si vede. La differenza sostanziale è che in “Ti voglio bene più di Dio”, a recitare il ruolo di Edipo è lo spettatore. É lo spettatore a non vedere l’incesto, e quando glielo si rivela, è costretto, come il figlio di Laio, a prendere coscienza di essere vissuto senza riconoscere ciò che vedeva. A differenza di Edipo qui il posto del destino e della maledizione è affidato alla “Dummheit”, che in italiano si traduce con “stupidità”, ma una stupidità che non è cattiveria e neppure mancanza di ingegno, piuttosto mancanza di responsabilità, parola che va presa alla lettera dal latino, quale capacità di rispondere. Affido il ruolo di Edipo al pubblico per portarlo, attraverso questa esperienza teatrale, a far propria la speranza di Bonhoeffer, ossia che ci sia un redenzione al di qua della morte». Al termine dello spettacolo l’autore e regista Mimmo Sorrentino incontrerà il pubblico nel foyer del Teatro Sociale. I biglietti per questo appuntamento della rassegna “Altri percorsi” sono ottenibili da subito presso Bellinzona Turismo (tel. 091 825 48 18), sul sito www.ticketcorner.ch e presso tutti i punti vendita Ticketcorner.
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