“ControVersi”, una mostra omaggio a Alda Merini
Verrà inaugurata sabato 19 novembre al Castello di Monteruzzo con foto di Fabio Interra e Matteo Bonetti
L’associazione Atap L’Incontro Onlus con il patrocinio del Comune di Castiglione Olona, dell’Assessorato alla Cultura e della Provincia di Varese è lieta di presentare “ControVersi” seconda mostra fotografica di Fabio Interra e Matteo Bonetti in omaggio alla poetessa Alda Merini.
Sabato 19 novembre si terrà l’inaugurazione della mostra presso il Castello di Monteruzzo a Castiglione Olona. Uno straordinario evento che punta ancora una volta i riflettori su problematiche che da anni l’associazione Atap affronta con il suo instancabile lavoro di volontariato, rivolgendosi direttamente a chi vive il disagio della sofferenza psichica.
Programma della manifestazione: ore 17.30 conferenza con il Dott. Gaetano Giovi, Medico Chirurgo specialista in Psicoterapia – ore 18.30 performance degli attori della compagnia "Decervellati" – seguirà buffet offerto dalla pasticceria Canavesi di Varese.
Durata della mostra: dal 19 novembre al 4 dicembre 2011
Fabio Interra e Matteo Bonetti, come lo scorso anno, sono gli autori delle foto esposte, entrambi diplomati all’Istituto Italiano di Fotografia.
PRESENTAZIONE MOSTRA:
Nel 2010 Atap (Associazione Tutela Ammalati Psichici) ha ricordato la scomparsa di Alda
Merini con una mostra fotografica dal titolo “Camere Oscure”, un percorso tra le foto di ex
manicomi, accompagnato dai versi della poetessa milanese. La potenza delle parole della Merini, insieme alla sensibilità dei fotografi Fabio Interra e Matteo Bonetti, hanno contribuito al successo dell’evento, che ha saputo sensibilizzare il pubblico sul tema della malattia psichica. Quest’anno, Atap lancia un nuovo spunto di riflessione su questo importante e delicato tema, con una nuova mostra concettuale, che vede protagonisti ancora una volta le poesie di Alda Merini e le fotografie di Interra e Bonetti. Questa volta, però, parole e immagini non sono solo accostate, ma si fondono su un terreno comune, quello del corpo, dando vita a un nuovo linguaggio. “ControVersi” è un grido soffocato, ma non per questo meno udibile, che parla di una verità per molti ancora scomoda da accettare. I muri fisici sono crollati da trent’anni ma quelli mentali forse non sono mai caduti: è il momento di aprire gli occhi, la mente e il cuore.
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