È arrivata l’onda d’Hurtt

La prova del giovane americano della Cimberio sconquassa Venezia e la giornata sportiva. Week end con tante notizie positive ma pure con due autogol, uno dentro e uno fuori dal campo

(d. f.) Posto che il voto più alto – sulla fiducia – lo diamo al gala dello sport disabile condotto da Roberto Bof (non a lui, altrimenti si arrabbia) che si tiene due ore dopo la pubblicazione del Pagellone, la nostra rubrica ospita una bella serie di giudizi positivi. Bene, benissimo, perché vuol dire che le notizie che arrivano dai campi sono belle. Purtroppo però è anche tempo di autogol: uno (quello di Troest con protagonista Bressan) ha fatto il giro delle televisioni per fortuna senza grosse conseguenze. L’altro in televisione non lo vedremo, perché a Villa Cortese hanno deciso di adottare Tafazzi e di nascondere i propri gioielli a milioni di italiani. Contenti loro, ma nel pagellone ci vanno per forza, al punto più basso.

Pagellone numero 71 del 28 novembre 2011

Justin Hurtt 8 – Lo confessiamo: il titolo del pagellone di oggi ci ronza in testa da un po’ e – visto che non abbiamo ancora piena fiducia nel giovane americano della Cimberio – abbiamo deciso di usarlo alla prima occasione possibile. Però va detto che questa volta Justin se lo merita: 18 punti pesanti nel canestro di Venezia (che lo "battezza" e poi si pente della scelta) permettono a Varese di arrivare all’ultimo quarto con una riserva di cartucce nella giberna di Stipcevic. Il croato le spara a segno quando la palla scotta, ma senza i lampi di Hurtt sarebbe stato molto più difficile portare a casa i due punti.

Devis Nossa e Dario Polverini 7,5 – In una Pro Patria che sta viaggiando a vele spiegate, buona parte del merito va a chi sorregge il pacchetto difensivo. I due difensori centrali dei biancoblu stanno dando una continuità di rendimento incredibile, sempre sul pezzo e attenti nello sventare i pericoli che si avvicinano alla porta di Matteo Andreoletti. I dati parlano chiaro: la Pro nelle ultime quattro gare (quattro vittorie) ha subito un solo gol sul difficile campo del Savona e per di più su calcio piazzato. Anche ieri, di fronte al capocannoniere del girone Lapadula, i due mastini si sono dimostrati più che all’altezza annientando il bomber dei titani e non facendogli vedere biglia.

Daniele Martinetti 7 – Due gol, due diagonali, due urli di gioia che zittiscono i settemila di Nocera Inferiore. L’attaccante ex Sassuolo è entrato a punta di piedi nel suo Varese ma si sta imponendo per l’importanza delle sue giocate, tanto da rimpiangere quel mese regalato all’infortunio al collo. Anche perché, pure quando non segna, riesce sempre a rendersi utile cercando di testa tutti i palloni che vengono spediti sulla trequarti ospite. Maran lo sa, e lo fa funzionare al meglio.

Floortje Meijners 7 – Questa volta il ruolo di "ragazza-copertina" se lo guadagna per motivi strettamente pallavolistici. A inizio stagione si era vista assegnare un premio per il miglior servizio che sapeva tanto di beffa, visto che arrivava al termine di un’annata tutt’altro che esaltante; domenica però ha dimostrato che non si è trattato di un caso, spegnendo proprio con la battuta le ultime resistenze della Riso Scotti. D’accordo, contro Pavia c’è gloria per tutti, ma Floortje (malgrado l’italiano ancora deboluccio) ha capito benissimo che da qui alla fine ogni occasione per mettersi in luce andrà capitalizzata al massimo: se non ora, quando?

Walter Bressan 5 – È raro che un atleta finisca nel pagellone due volte in un mese. Talvolta però accade, come per Hurtt e per il portiere del Varese che "invertono" la parte. Il "Batman biancorosso", dopo l’errore con il Cittadella, vive un incubo personale a Nocera con un intervento che farebbe la felicità della Gialappa’s Band (ps: ah, quanto ci manca il "Mai dire gol" originale…) ma che per mezz’ora abbondante riempie d’angoscia i tifosi varesini. Sbagliando si impara: non ripeterà la papera. E a questo punto meglio che sia arrivata in una giornata di poker

MC-Carnaghi Villa Cortese 2 – Il voto, ovviamente, non è agli (ottimi) risultati sul campo, ma all’inaccettabile tiramolla sulla vicenda-Fiorello: solo oggi è stato reso noto il definitivo “no” della società alla partecipazione di Lucia e Caterina Bosetti allo show del lunedì sera. Tanto per intenderci, uno scherzetto da 12 milioni di spettatori con il 43% di share: nemmeno il più ispirato Tafazzi avrebbe saputo fare di meglio per affossare l’immagine della pallavolo. Ma se proprio era indispensabile rifiutare un invito tanto “sgradito”, non si poteva farlo prima, rispettando almeno le regole della buona educazione?

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Pubblicato il 28 Novembre 2011
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