Pro Patria multata per razzismo. Con l’inganno?

Ben 7.500 euro comminati ai tigrotti, ma chi era allo stadio giura di non aver sentito i cori di cui si parla nella sentenza. Forti invece le proteste verso la Lega Pro: che abbiano scatenato il giudice?

La notizia a prima vista è di quelle "grosse" e pure esecrabili: la Pro Patria è stata condannata dal giudice sportivo di Lega Pro a pagare una pesante multa (7.500 euro) in seguito a cori razzisti indirizzati dai suoi sostenitori all’indirizzo di un giocatore del Montichiari. Il fatto è che le motivazioni e "l’importo" dell’ammenda convincono solo fino a un certo punto: lo stadio "Speroni", domenica scorsa (foto: un’azione di gioco), non è apparso certo come un luogo votato al razzismo e di ciò sono testimoni oltre ai tifosi pure i giornalisti – tra cui il nostro Francesco Mazzoleni – che abitualmente seguono le partite dei Tigrotti.
Qualche sporadico "buu" isolato c’è stato all’indirizzo di Dimas, il forte giocatore mulatto del Montichiari, ma da qui a parlare di «cori inneggianti alla discriminazione razziale in occasione delle giocate di un calciatore di colore della squadra avversaria» (come si legge nel comunicato del giudice) di strada ce ne passa.
Nella motivazione data alla multa però si legge un’altra cosa, questa sì vera e accaduta: «sostenitori (della Pro Patria ndr), durante la gara, intonavano cori offensivi verso la Lega Pro ed il suo Presidente». E allora il dubbio è lecito: si è voluto calcare la mano tirando in ballo il razzismo, per punire le proteste contro il "presidentissimo" Macalli?

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 10 Novembre 2011
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.