E brava Giulia!

La "farfalla tigre" Leonardi è una delle chiavi dell'imbattibiltà Yamamay. Ma tra tanti campioni spuntano anche piacevoli sorprese come Giannone, Pucino e Reati. Villa Cortese invece finsce in Cruz

(d. f.) Un fine settimana carico di eventi ha lasciato in dote diversi buoni risultati sia sul fronte varesino sia su quello bustocco. E ad emergere non sono state solo le superstar – da Stipcevic a Neto ad Havelkova – ma pure giocatori e giocatrici che di solito non ricoprono il ruolo di prime punte nelle rispettive squadre. Un bene, perché non di solo stelle vive una squadra e certi risultati sono lì a dimostrarlo. Dietro la lavagna, sempre in gruppo, ci finisce per una volta una Villa Cortese troppo brutta per essere vera insieme a tre arbitri disastrosi, quelli visti al PalaWhirlpool. Chiudiamo con due menzioni (una positiva, una negativa) e un augurio. Le menzioni sono 1) per Paolone Vidoz, pugile già sul podio olimpico che c’entra zero con il Varesotto ma che ci piace applaudire per come ha concluso la carriera: perdendo l’ultimo match con il sorriso sulle labbra; 2) per Maurizio Zamparini ancora una volta pronto a silurare un allenatore (il "nostro" Mangia) al primo passaggio a vuoto. Il meglio e il peggio di quella che si chiama "cultura sportiva". L’augurio è naturalmente per tutti voi lettori, perché possiate passare uno splendido Natale e un Capodanno altrettanto bello. Il pagellone tornerà, in teoria dopo l’Epifania ma magari anche prima: state all’occhio! 

Pagellone numero 74 del 19 dicembre 2011

giulia leonardi pallavolo yamamay aperturaGiulia Leonardi 8 – Havelkova, Havlickova e Bauer sono le stelle di primaria grandezza del firmamento biancorosso, ma nella nona sinfonia della Yamamay c’è anche l’acuto della "farfalla tigre", come da fortunata definizione del patron Francesco Pinto. Regina della difesa e professionista dei miracoli, Giulia fa il libero ma adora attaccare, è una campionessa ma si sente tifosa: per questo è diventata al tempo stesso idolo e grande amica del pubblico. Non è certo un caso se in suo onore i supporter biancorossi hanno violato la regola interna che vietava – chissà poi perché – di dedicare cori "personalizzati" alle singole giocatrici.

Luca Giannone 7 – La prova del fantasista tigrotto a Mantova é stata ancora una volta ben sopra la sufficienza: ogni volta che la palla é passata dai suoi piedi sono stati pericoli per la difesa virgiliana. Il gol del 2-2 é una perla di rara bellezza, scoccata dal suo sinistro magico: uno splendido regalo natalizio per tutti i tifosi della Pro.

Raffaele Pucino e Davide Reati 6,5 – I due giovani biancorossi sono al primo anno in un grande campionato (la B di calcio e la A di basket) e con il passare delle settimane stanno guadagnando la fiducia dei rispettivi allenatori, Maran e Recalcati. Il terzino casertano si è guadagnato un posto da titolare bagnando il naso a turno ai più esperti Grillo e Cacciatore, il tiratore di Cernusco si è preso una serata di gloria con il 3/3 dall’arco contro Biella, fondamentale per la vittoria. E anche lui fa passi avanti contro la concorrenza interna, anche se in questo caso rubare minuti a Justin Hurtt non pare – ahinoi – impresa trascendentale…

Aury Cruz 4,5 – L’avevamo detto, è lei l’ago della bilancia di Villa Cortese; ma se le biancoblu perdono due partite in casa nel giro di cinque giorni, è anche perché il peso (specifico) dell’attacco è in fortissimo calo. Non è tutta colpa di Aury, ovviamente, ma da una giocatrice della sua esperienza (tra pochi giorni compirà 30 anni) Abbondanza può e deve pretendere maggiore attenzione e lucidità. Che non significa carattere, perché quello non è mai mancato; solo che ora, come dice giustamente Berg, non ci sono più alibi e la consueta allergia al Natale non vale come scusante, visto che sotto l’albero della MC-Carnaghi c’è il derby con la Yamamay.

Taurino, Pozzana e Gori 3 – Sono in tre? Si prendono tre, un punto per ciascuno. Gli arbitri che hanno diretto la partita di basket tra Cimberio e Biella (c’è l’aggravante: si sono esibiti davanti alle telecamere nazionali) hanno probabilmente stabilito un record, fischiando ben 66 falli alle due formazioni, allungando a quasi due ore la durata complessiva dell’incontro e di fatto scontentando tutti: biellesi, varesini e spettatori neutrali. E al di là dei falli ci sarebbe da dire anche sui fischi per infrazione dove (ma qui non è solo colpa dei tres amigos) si è passati da una quasi deregulation in stile Nba alla fiscalità più totale. Non un male assoluto, ma un pizzico di elasticità non guasterebbe dopo anni in cui si è permesso quasi tutto.

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Pubblicato il 19 Dicembre 2011
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