L’Ascoli gioca per sentirsi vivo

Ultimissimo in classifica per i 10 punti di penalizzazione, col nuovo mister Silva i marchigiani hanno vinto 3 partite su 5. Occhio al duo Soncin-Papa Waigo e al varesino doc Beretta

L’Ascoli non è morto. Nonostante l’ultimo posto in classifica, i dieci punti di penalizzazione, il cambio di allenatore che ha comportato l’addio a Castori e l’arrivo di Silva (foto da www.ascolicalcio.net), i marchigiani credono ancora nell’impresa salvezza. Col nuovo mister i risultati sono arrivati: vittorie con Brescia, Livorno e Bari dopo la sconfitta contro il Cittadella. Il trend positivo si è interrotto con la sfortunata sconfitta per 3-2 contro l’Empoli, che lascia l’Ascoli a quota 11 in classifica, lontanissimo dal quartultimo posto (c’è il Modena a 16): i bianconeri sperano di poter riottenere qualche punto con i vari ricorsi ancora da discutere, ma l’ordine di scuderia è “pensare al campo”. Senza la penalizzazione la situazione non sarebbe comunque idilliaca: 5 vittorie (ben 3 con Silva), 3 pareggi e 10 sconfitte il bottino raccolto finora, con 21 gol fatti e 27 presi.
 
Silva ha preso in mano una squadra ferita nel morale. Le ultime uscite del condottiero Castori facevano pensare ad un addio alle speranze di salvezza dei marchigiani, ma sono bastate poche settimane del nuovo corso per tornare a credere nel “miracolo”. Contro il Varese non ci saranno gli acciaccati Romeo, Giovannini e Andelkovic e gli squalificati Guarna e Parfait. In porta tocca a Maurantonio, secondo di “lusso”, affidabile e di esperienza. In difesa comanda il gruppo Vasco Faisca, portoghese ormai ascolano d’adozione. Con lui al centro del reparto Ciofani e Peccarisi, con sulle fasce il duo Gazzola-Pasqualini. A disposizione l’ex Modena Tamburini e il giovanissimo della Primavera Scognamillo, classe 1994. A centrocampo l’esperienza di Di Donato e Pederzoli è miscelata alla vivacità del giovane Sbaffo, fantasista scuola Chievo riadattato al ruolo di interno ad Ascoli. Le alternative si chiamano Vitiello, Ilari e Boniperti, cognome pesantissimo per un giovane che in serie B spera di trovare lo spazio giusto per fare esperienza. In attacco ci sono i nomi più famosi: il senegalese Papa Waigo e l’esperto bomber Soncin (foto da www.ascolicalcio.net), con in panchina Falconieri e il varesinissimo Giacomo Beretta, utilizzato col contagocce, ma in gol contro l’Empoli l’ultima giornata disputata.
 

Silva ha scelto il 5-3-2 come modulo di riferimento. Molto coperto in difesa, con i terzini autorizzati a spingere in fase di attacco. A centrocampo Di Donato fa la diga, mentre Pederzoli e Sbaffo sono più dotati di fantasia, pronti ad ispirare le punte: molto mobile e veloce Papa Waigo, in rete 7 volte in questa prima metà di torneo; classica prima punta di sfondamento Soncin, uomo d’area tradizionale con tanti gol segnati in passato nella serie cadetta: piano piano sta ritrovando fiducia e forma fisica ed è una brutta notizia per la difesa del Varese (quest’anno ha segnato 2 gol). Occhio anche al giovanissimo Beretta, diciannovenne varesino doc, prestato dal Milan all’Ascoli (foro da www.ascolicalcio.net): viene da una famiglia di attaccanti (il fratello gioca nel Verbano in serie D) e segnare un gol alla squadra della sua città potrebbe essere bellissimo, anche se forse un pizzico doloroso.

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Pubblicato il 09 Dicembre 2011
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