Via Piave, rivolta contro la nuova viabilità
Da due settimane i residenti (e non solo) si sono mobilitati contro il sistema di sensi unici in via Piave e via Isonzo, con l'effetto collaterale del passaggio obbligato dai semafori davanti all'asilo
Cambia la viabilità in via Piave e via Isonzo e scatta la protesta di residenti e non: nell’arco di due settimane a Cassano Magnago sono state raccolte oltre 200 firme. «E abbiamo ancora molti moduli da ritirare» spiegano i promotori della raccolta.
«Dall’oggi al domani, nel mese di novembre, in una notte si è cambiata la viabilità di via Piave e via Isonzo, vie nella zona di piazza mercato, rendendole a senso unico (disagio che eravamo gia’ costretti a subire ogni venerdì mattina)» spiega Stefania Gobbi, una delle persone che ha fatto partire la petizione. Due vie che permettono di raggiungere il centro di Cassano o semplicemente il cimitero e il suo viale senza per forza andare ad inflazionare altre due strade Gasparoli e Garibaldi che invece al contrario sono molto trafficate». Il disagio dei residenti e degli automobilisti però ha anche un’altra conseguenza che lascia perplessi: «Con la scelta di questo nuovo
senso di marcia ci si trova come tagliati fuori, obbligati soprattutto nelle ore di punta a stazionare su un semaforo come quello di largo Barenghi anche per diversi minuti, proprio di fianco all’asilo comunale (dove d’estate i bambini sono fuori a giocare), quando prima era del tutto evitabile». Anche perchè – fanno notare i residenti – il passaggio in via Piave consentiva di spostarsi evitando le varie entrate e uscite da scuola, mentre ora si finisce dritti dritti nel "gorgo" della scuola. Chi ha la protesta dice di aver avuto anche un confronto con l’amministrazione: «Ho avuto un colloquio con il sindaco da cui però ho ricevuto solo risposte nebulose – sostiene Stefania -. Ad esempio che non c’è più l’uomo che al venerdì mattina che alle 8,00 mette il cartello e lo ritira alle 13,00. che in futuro si ipotizza una pista ciclabile. Dopo anni di lavori a metà finalmente ora che è tutto finito, si mettono a fare la pista? Con l’ampiezza di questa strada non ci si poteva pensare prima?».
Quello di via Piave e via Isonzo non è l’unico "fronte" aperto sul tema viabilità a Cassano, dove si discute anche per la riduzione del numero di parcheggi di via San Giulio, dove è stata introdotta la sosta a disco orario. In questo caso sono invece i commercianti a lamentare una scelta che a loro dire li danneggia negli affari di ogni giorno.
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