Yamamay, che brividi a Baku

Le biancorosse si impongono al tie break sul campo dell’Igtisadchi e centrano la qualificazione ai quarti di finale dopo una partita ricca di colpi di scena. Affronteranno le polacche del Bielsko-Biala

Ai quarti con il batticuore: la Yamamay tiene con il fiato sospeso fino all’ultimo i suoi tifosi, collegati con Baku grazie allo streaming della tv azera (meraviglie di Internet), ma alla fine riesce a bissare la vittoria dell’andata imponendosi per 3-2 nella caldissima palestra dell’Igtisadchi, e strappa un preziosissimo passaggio del turno in Coppa CEV. Vittoria sofferta al termine di una gara dalle mille emozioni, caratterizzata da qualche black out di troppo in ricezione per le biancorosse, ma anche da una grande reazione di carattere nel momento chiave. Parisi ha anche provato più volte a cambiare assetto, impiegando Meijners sia da schiacciatrice che da opposto, oltre a replicare la consueta staffetta Dall’Ora-Pisani. Ancora protagoniste Lloyd e il capitano Havelkova.
La qualificazione apre la strada a un cammino europeo sulla carta abbordabile per la squadra bustocca, che nei quarti di finale (andata in trasferta tra il 31 gennaio e il 2 febbraio) dovrà affrontare le polacche del Bielsko-Biala, protagoniste di una clamorosa rimonta su Ekaterinburg, e nel successivo Challenge Round troverebbe le tedesche dello Schweriner. Corsi e ricorsi storici: proprio a Schwerin, due anni fa, la Yamamay conquistò il pass per la final four di CEV…

LA PARTITA – Formazioni titolari per entrambe le squadre: l’Igtisadchi non riesce a ottenere in tempo il tesseramento del nuovo acquisto Rivera, che avrebbe dovuto sostituire l’infortunata Erika. Subito chiaro il copione della partita: la squadra di casa forza molto la battuta, la Yamamay resiste grazie ad Havlickova (6-8) che però, con un errore, dà alle azere la possibilità del sorpasso sul 12-11. Due servizi vincenti di Haneef-Park fanno suonare l’allarme sul 17-13, ma Busto pareggia subito con Lloyd (18-18) e la stessa palleggiatrice americana chiude a muro un break di 1-8 per la squadra ospite. Bauer è protagonista per il 19-23 e Havelkova mette fine al set sul 20-25.
Nel secondo parziale parte forte ancora Baku: 10-5 sul servizio di Blom. La Yamamay si riporta a meno 2 grazie all’ingresso di Meijners (15-13) e trova il pari a quota 16 con Bauer; ancora l’olandese propizia con la sua battuta il break del 17-19. Qui però la ricezione biancorossa si inceppa ancora ed è il servizio dell’ex Fernandinha a portare l’Igtisadchi sul 22-19. Un altro ace, stavolta di Cavalcanti, riporta in parità il conto dei set.

L’Igtisadchi continua a colpire a muro (4-1, 8-4), la Yamamay risponde con la solita Lloyd per il 10-9 e si riporta avanti con Havelkova sul 12-14. Un ace del capitano vale il 14-16, poi le bustocche provano a staccarsi sul 15-19, ma le avversarie non mollano e si riportano a meno 1. A risolvere tutto, manco a dirlo, è ancora Carli Lloyd, che piazza il muro del 17-23 e spiana la strada per il 19-25 conclusivo.
Parisi cambia rotta nel quarto set (dentro Pisani per Dall’Ora e Meijners per Havlickova) ma si trova subito a inseguire: 6-1 e 8-2 con Haneef-Park sugli scudi. Le farfalle sbagliano troppo, soprattutto in ricezione, e ancora l’opposto trova l’ace dell’11-3. Sempre al servizio, Dugandzic ottiene il più 10 (16-6) in un set ormai segnato: la chiusura arriva sul 25-18 con Doris.

IL TIE BREAK – Finale thrilling, con Havlickova che torna in campo per Meijners. La Yamamay prova subito a scappare sullo 0-3 (ace di Marcon) e poi sull’1-4 con Havelkova, ma il recupero dell’Igtisadchi è immediato grazie a Cavalcanti e Doris. L’equilibrio continua, al cambio campo è 7-8, poi Havlickova sigla il break dell’8-10 capitalizzando due ottime difese. Havelkova prova ad allungare 9-12 e 10-13, ma Haneef-Park riapre i giochi riportando Baku a meno uno; bisogna soffrire fino al 13-14, quando finalmente Havlickova ferma l’americana mettendo a segno il muro della vittoria.

I COMMENTI – "L’importante era vincere – dice un sollevato Carlo Parisi – e abbiamo centrato l’obiettivo, anche se forse con troppa fatica. Baku ha battuto bene e ci ha innervosito molto, noi non siamo stati pazienti e abbiamo sempre cercato di andare a punto al primo attacco, questo non va bene. Alla fine, comunque, si è vista ancora una volta la forza del gruppo". "Non voglio cercare scuse – commenta Floortje Meijners – ma abbiamo sofferto molto il tifo e l’ambiente avversario, oltre al campo non perfettamente piano. Comunque abbiamo vinto e dobbiamo essere felici: giocare il golden set sarebbe stato molto rischioso. Come con Pesaro, nel tie break è venuta fuori la nostra unità, una dote importantissima nelle partite che contano".

Igtisadchi Baku-Yamamay Busto Arsizio 2-3 (21-25, 25-20, 19-25, 25-18, 13-15)
Igtisadchi: Haneef-Park 24, Dugandzic 13, Abdullayeva ne, Pastulova 3, Blom 6, Cavalcanti de Brito 13, Sano (L), Fernandinha 3, Katic, Ilyuta 1, Kitipova, Doris 15. All. Aliyev.
Busto A.:
Lloyd 9, Havlickova 13, Dall’Ora 2, Leonardi (L), Marcon 9, Bauer 14, Meijners 5, Lotti, Caracuta ne, Havelkova 25, Pisani 1, Bisconti (L). All. Parisi.
Arbitri:
Sari Kolehmainen (Finlandia) e Roy Goren (Israele).
Note:
Baku: battute vincenti 8, battute sbagliate 15, attacco 40%, ricezione 71%-46%, muri 9, errori 25. Busto: battute vincenti 5, battute sbagliate 9, attacco 40%, ricezione 62%-36%, muri 14, errori 24.

Ottavi di finale – Branik Maribor-Chateau d’Ax Urbino 1-3 (25-23, 24-26, 20-25, 18-25), andata 0-3; Aluprof Bielsko-Biala-Uralocka Ekaterinburg 3-0 (27-25, 26-24, 25-17), andata 0-3, golden set 15-8.

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Pubblicato il 19 Gennaio 2012
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