La Yamamay non fa scherzi con Piacenza
Busto centra l’ennesima vittoria in un palazzetto quasi esaurito e ipoteca il primo posto in classifica. Contro la Rebecchi si ripete il 3-0 della finale di Coppa: brillano Marcon, Leonardi e Havelkova
La pratica Piacenza è archiviata, quella campionato quasi. Con il 3-0 casalingo sulla Rebecchi, l’ennesimo di una stagione trionfale, la Yamamay ipoteca di fatto il primo posto in classifica: da qui alla fine della regular season potrà dedicarsi soprattutto alla Coppa CEV (che la vedrà impegnata già giovedì contro lo Schweriner). Quella che scende in campo in viale Gabardi, davanti a quasi 5000 appassionati (affluenza ancora clamorosa per una tranquilla domenica di febbraio), è tutt’altro che una Yama… in maschera: Parisi sceglie le titolari, che dopo otto giorni di riposo lo ripagano con una prestazione a tratti stellare davanti a un’avversaria decisamente ostica. Piacenza, infatti, si conferma squadra che sbaglia pochissimo e difende a mille, mentre in attacco incontra non poche difficoltà di fronte a una seconda linea eccezionale di Busto: Marcon – che si fa sentire anche in attacco – è la grande protagonista, ma Leonardi non è da meno e regala alla platea un paio di tuffi spettacolari. Benissimo anche Havelkova, che da sola risolve il terzo set: in generale è tutta la squadra biancorossa a dare la sensazione di accelerare sempre quando serve, portandosi a casa la vittoria numero 16 del suo campionato da record.
LA PARTITA – Impressionante il colpo d’occhio del PalaYamamay, quasi completamente esaurito per il ritorno a casa delle “farfalle”: parcheggio gremito e lunghe code anche fuori dal palazzetto di viale Gabardi. Formazione titolare per le biancorosse così come per Piacenza, che manda in panchina l’esordiente Richards.
Difese subito in evidenza con scambi lunghi e combattuti: Dall’Ora (una delle ex) e Havlickova firmano il 4-2, poi a cavallo del time out tecnico Bauer e Havelkova regalano il break del 9-5. Le attaccanti piacentine faticano a passare, Bauer mura Pachale per il 12-6 e si ripete su Lehtonen poco dopo (13-7). Due attacchi di Havlickova valgono il 16-10, la Rebecchi prova a riavvicinarsi con un ace di Lehtonen, ma viene subito ricacciata indietro dal muro di Marcon (17-12). La Yamamay gestisce con tranquillità, Havlickova fa 22-17 dopo un volo difensivo di Marcon e chiude 25-21 con la stessa schiacciatrice veneta.
Anche nel secondo set le difficoltà offensive di Piacenza si contrappongono a percentuali d’attacco altissime da parte di Busto: tre punti di Havelkova per il 5-2, ma un malinteso tra Lloyd e le compagne regala il pari alle ospiti. Si resta allora in equilibrio (6-7, 13-12, 14-15) con grandi muri da una parte e dall’altra: è proprio un muro, di Bauer su Leggeri, a riportare avanti la capolista, che subito dopo trova il break del 19-17 con Havelkova. Marchesi chiama time out, ma al rientro in campo un errore di Turlea regala il 21-18 e Havelkova consolida il vantaggio sul 23-19. Finale in scioltezza con Havlickova che mette giù un pallone “resuscitato” da Leonardi per il 25-19.
In avvio di terzo set è protagonista Dall’Ora con due muri su Turlea e Lehtonen, che danno il la al break dell’8-4. Piacenza prova a riavvicinarsi con la finlandese (11-9) ma a questo punto sale in cattedra una strepitosa Havelkova: quattro attacchi, uno più entusiasmante dell’altro, e il devastante ace del 16-12. La Rebecchi ancora non molla e si riporta a meno uno con Pachale; Marcon stoppa la rimonta (17-15) e, insieme a una monumentale Bauer, confeziona anche il break del 20-16. Ancora Bauer vola un metro sopra a tutti per il 22-19, Havelkova si procura quattro match point e Havlickova, approfittando di un altro tuffo di Leonardi, regala alla Yamamay l’ennesimo 3-0 della stagione.
LE INTERVISTE – Ride e si confonde in sala stampa Francesca Marcon, poco avvezza alle… luci della ribalta, ma in campo la musica è diversa: “Siamo sempre tranquille e serene, fin dalla prima palla siamo consapevoli delle nostre qualità. Anche oggi la forza della squadra è venuta fuori al momento giusto, spero che sia sempre così perché ci divertiamo davvero a giocare insieme”. Conferma anche Carlo Parisi: “La chiave della nostra stagione è proprio questa, le giocatrici si allenano bene e sono contente di stare insieme, cosa che non sempre era accaduta in altre stagioni. È per questo che la squadra riesce a trovare la giusta sintonia e ad esprimersi al meglio. Per quanto riguarda la gara di oggi, sono contento del risultato ma anche di come è stata affrontata la partita: dopo una settimana di allenamenti pesanti, sapevamo di non poter tenere il ritmo altissimo, però siamo stati bravi a spingere molto nei momenti importanti”.
Cosa poteva fare di più Piacenza per mettere in difficoltà questa Yama? Poco, anche secondo Riccardo Marchesi: “Stasera abbiamo giocato bene, il problema è che di là c’era una squadra granitica, straordinaria in battuta e a muro. La differenza, nel secondo e terzo set, l’hanno fatta soprattutto la difesa e il contrattacco di Busto. Richards? Sta recuperando, tecnicamente è molto forte soprattutto in attacco e potrà aiutarci a far respirare qualche giocatrice”. L’ex di turno Carmen Turlea aggiunge: “È una Yama che vola, perfetta quasi in tutti i fondamentali. Se riesci a passare il muro c’è la difesa, poi sono fortissime anche in contrattacco… Per noi comunque, al di là del risultato, è importante aver giocato bene, perché ci aspetta un finale di stagione con tante partite difficili”.
Yamamay Busto Arsizio-Rebecchi Nordmeccanica Piacenza 3-0 (25-21, 25-19, 25-20)
Busto A.: Lloyd 3, Havlickova 11, Dall’Ora 8, Leonardi (L), Marcon 10, Bauer 11, Meijners ne, Lotti, Caracuta ne, Havelkova 19, Pisani ne, Bisconti. All. Parisi.
Piacenza: Pachale 6, Mazzocchi, Davis (L), Leggeri 6, Richards ne, Turlea 13, Dall’Igna 1, Nicolini 6, Callegaro ne, Lehtonen 13, Kajalina, Malvestito ne. All. Marchesi.
Arbitri: Gabriele Balboni e Gianluca Cappello.
Note: Spettatori 4773. Busto: battute vincenti 2, battute sbagliate 8, attacco 43%, ricezione 83%-50%, muri 11, errori 15. Piacenza: battute vincenti 2, battute sbagliate 4, attacco 36%, ricezione 65%-29%, muri 7, errori 13.
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