Olimpiadi a Roma, il governo dice no
Rinuncia "dolorosa" all'organizzazione dei Giochi. Troppo difficile la situazione economica e incerti i costi. E anche i sondaggi dei quotidiani bocciano l'ipotesi Giochi
Roma non si candiderà a città ospitante per le Olimpiadi 2020. La decisione è stata comunicata dal premier Mario Monti dopo aver incontrato il sindaco della capitale Gianni Alemanno, il presidente del Coni Gianni Petrucci e quelli del comitato organizzatore locale, Gianni Letta e Mario Pescante. Troppo difficile la situazione economica italiana per imbarcarsi in una avventura comunque di difficile realizzazione visto che la concorrenza per ospitare i Giochi è ampia e agguerrita: «Non ce la sentiamo di prendere un impegno finanziario che potrebbe gravare sulle finanze dell’Italia», così il premier Mario Monti ha motivato il no alla firma sulle garanzie per la candidatura olimpica di Roma.
Roma dunque non depositerà la propria disponibilità al Cio (Comitato Internazionale Olimpico) cui si sono già rivolte Madrid, Tokyo, Isanbul, Doha e Baku.
A spaventare l’esecutivo davanti a questo progetto sono state alcune edizioni recenti delle Olimpiadi: quelle di Atene non hanno conseguito il risultato economico sperato mentre per le prossime, Londra 2012, i costi sarebbero raddoppiati rispetto alle previsioni. Il difficile momento economico ha fatto il resto e così la scelta è stata di evitare la candidatura per cui domani sarebbe stato il termine ultimo.
Anche l’opinione pubblica sembra d’accordo, anche stando ai sondaggi dei tre maggiori quotidiani italiani – il nostro controllo è alle ore 15 di oggi – con la loro edizione online: su Corriere e La Stampa il voto dei contrari alle Olimpiadi è debordante (all’incirca 90% contro 10%); Repubblica – che ha sede a Roma – è meno sbilanciata ma tra contrari e indecisi si arriva comunque al 64%.
Curioso (e imbarazzante) invece il fatto che i tre quotidiani sportivi nazionali (Gazzetta, CorSport e Tuttosport) dedichino on line poche righe e nessun sondaggio sulla vicenda.
Resta dunque ancora un sogno quello di organizzare le Olimpiadi per la seconda volta nella Città Eterna dopo l’edizione del 1960, ricordata come una delle più belle di sempre. L’Italia oltre a quei Giochi estivi ha inoltre ospitato per due volte quelli invernali, a Cortina nel ’56 e più di recente a Torino 2006. Roma era arrivata vicinissima ad aggiudicarsi il massimo evento sportivo mondiale del 2004 ma nella votazione decisiva venne superata da Atene, "scippata" in precedenza dell’edizione del Centenario (1996) che invece finì ad Atlanta, la città della Coca Cola.
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