Come si fa un’impresa? Te lo insegna l’università
Lunedì 19 marzo a partire dalle 13, nella sede di via Monte Generoso, si svolgerà il prossimo appuntamento di Spinoff Lab che si focalizzerà sulla startup milanese Acabiz
Come si fa un’impresa? Come una “buona idea imprenditoriale” si trasforma in un impresa nuova di successo? Grazie all’innovativo laboratorio “Spinoff Lab”, gli studenti magistrali di Economia dell’Università dell’Insubria avranno la possibilità di toccare dal vivo problematiche e dinamiche di sviluppo di una startup.
Il professor Alberto Onetti, direttore del corso di laurea magistrale in “Imprenditorialità e Management Internazionale”, porterà in aula agli studenti del corso “Entrepreneurship & Spin-off Lab” casi concreti di startup provenienti da tutta Italia e si farà affiancare, come co-docenti, da alcuni specialisti che di volta in volta daranno suggerimenti pratici su come migliorare la definizione del Business Model e del Business Plan delle startup invitate.
Lunedì 19 marzo a partire dalle 13, nella sede di via Monte Generoso, si svolgerà il prossimo appuntamento di Spinoff Lab che si focalizzerà sulla startup milanese Acabiz, che si propone di rivoluzionare il mercato della consulenza.
«Il primo laboratorio è stato un successo: abbiamo cominciato lunedì scorso con “Ora Design” della messinese Lucy Fenech che mira a trasformare i rifiuti e gli scarti industriali in oggetti di design – spiega il professor Onetti -. Quattro ore di lavoro in aula – anche con il supporto del venture capitalist Joe Petillon della californiana “Banner Ventures” – che hanno portato a ridefinire il business plan di Ora Design. Sono convinto che gli esempi valgano più di mille parole – continua Onetti – e le startup sono difficili da spiegare, vanno vissute. L’obiettivo di questo corso è duplice: da una parte immergere i nostri studenti nella realtà delle startup, facendone vivere per qualche giorno la vita, l’entusiasmo e i problemi. E dall’altro lato dare un supporto concreto alle startup nell’analisi dei punti di forza e debolezza dei propri progetti. Il tutto in inglese. Perchè in inglese? Perchè questa è la lingua con cui oggi si lavora. Perché le startup? Perché nell’attuale contesto competitivo sono una delle vie di uscita dalla crisi e, soprattutto, un modo sostenibile di creazione dell’occupazione».
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