Il capo degli spacciatori era una donna
Cinque arresti nella zona del Rhodense: la donna guidava il gruppo dopo l'arresto del temibile "Tyson" nel giugno scorso
L’Operazione Africa – che il 28 giugno 2011 ha consentito ai Carabinieri della Compagnia di Rho di arrestare 12 persone e disarticolare un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di stupefacenti soprattutto nelle aree boschive – continua a produrre positivi risultati.
Nella mattinata di mercoledì, sempre i militari rhodensi hanno arrestato altri 5 soggetti, tutti
marocchini, considerati i referenti dai quali si riforniva “Tyson”, noto quest’ultimo per essere il capo dell’associazione, al secolo Kadiri Khamis, 28 anni, catturato anche lui a suo tempo dopo uno spettacolare e pericoloso inseguimento.
E proprio le catture e soprattutto le perquisizioni effettuate il 28 giugno scorso hanno fornito agli
investigatori spunti fondamentali per ampliare gli scenari investigativi, ricostruendo minuziosamente le mappe e le direttrici del traffico di droga.
Un’attività sulla quale si è poi inserito il blitz nel fortino della droga – il “Falcon Residence” di Pero – effettuato nel mese di ottobre del 2011, a seguito del quale, come noto, furono arrestati 7 marocchini e sequestrati 2,5 chilogrammi di cocaina ed eroina. Anche in questo caso, l’analisi degli appunti sequestrati nel corso della perquisizione e delle
frequentazioni degli spacciatori hanno rivelato indizi fondamentali per costruire il mosaico
investigativo.
In manette sono finite come detto 5 persone, di cui 4 in esecuzione di un’ordinanza di custodia
cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Milano ed una in flagranza di reato. Tra i destinatari della misura spicca una donna marocchina, elemento di novità nell’ambito delle indagini sui gruppi maghrebini: si tratta di Karmai Noura, 34 anni, domiciliata a Milano, già con pregiudizi di Polizia. Era uno dei leader dell’organizzazione e si occupava in prima persona – proprio per il fatto di essere donna e ritenendo quindi di non destare sospetti – dell’approvvigionamento di ingenti quantitativi di hashish e cocaina, che poi smistava in tutto il territorio.
Al riguardo giova ricordare, per evidenziare il volume di affari dell’associazione, come il “Tyson” fosse in grado di smistare droga per un valore di 120.000 Euro per una singola serata.
Con la “donna corriere” sono poi finiti in manette, sempre in esecuzione di misura cautelare in carcere, altri 3 soggetti – Benelkhadra Abdelghani, 36 anni; Azzoui Abdellah, 31 anni, e Agoudal Salah, 40 anni – tutti marocchini e pregiudicati, i quali come detto alimentavano lo spaccio di stupefacenti in tutti i boschi del rhodense.
Nel corso dell’Operazione sono state poi eseguite una decina di perquisizioni, nel corso di una delle quali è stata arrestata la quinta persona: E.K.T., 37enne marocchino, occasionalmente domiciliato a Lainate.
Già noto ai Carabinieri per le sue frequentazioni con il gruppo di “Tyson”, è stato trovato in possesso di alcune dosi di cocaina e soprattutto materiale per il confezionamento delle medesime. Tutti gli arrestati sono stati tradotti nel carcere di San Vittore. I militari della Compagnia di Rho proseguono le indagini, sempre nell’ottica di ampliare ulteriormente gli scenari.
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