Pavan: “Abbiamo smesso di lottare”
Grande amarezza per Villa Cortese nel dopopartita delle semifinali di Champions. Abbondanza: "Era tutto lento, ovattato. Avremmo dovuto fare di più". L'opposto canadese: "Battuta e contrattacco insufficienti"
Amareggiata e scontenta Sarah Pavan al termine della sfida di Champions League che ha visto soccombere Villa Cortese contro Cannes: "Non abbiamo saputo lottare fino in fondo, nel quarto set abbiamo proprio smesso di giocare e non so spiegare perché. Loro ci hanno messo qualcosa in più". La sconfitta, però, ha soprattutto ragioni tecniche: "Non abbiamo battuto abbastanza forte, se loro hanno la palla in mano possono giocare forte con i centrali e noi lo abbiamo permesso. Poi ci hanno anche fermato spesso a muro e noi non siamo state efficaci nel contrattacco dopo le difese".
Anche Marcello Abbondanza ha visto un Villa Cortese diverso da quello che voleva: "Una prestazione a scatti, lenta, "ovattata". Le giocatrici sono scese in campo troppo contratte, certo non tutte, perché Pavan ha fatto una grandissima gara. Cannes ha giocato molto bene ma loro sono queste, le conosciamo: eravamo noi a dover fare di più per rimanere sui loro livelli". E Lindsey Berg aggiunge: "Troppo spesso in questa stagione ci è successo di perdere partite in cui ci trovavamo avanti nel punteggio. Un’opportunità sprecata, un peccato perché avevamo difeso molto, ma poi non abbiamo saputo concretizzare in fase punto. Nel quarto set siamo andate in affanno sulla battuta di Rasic che ci ha tolto tutte le possibilità in attacco, solo Pavan riusciva a metter giù palla".
Nel Cannes che domenica proverà ad aggiudicarsi il suo terzo titolo europeo (dopo quelli del 2002 e del 2003) ci sono anche due italiane, Paola Cardullo e Nadia Centoni. "Io di finali di Champions ne ho giocate due e vinta nessuna – commenta l’ex di turno – ma non voglio dire nulla per scaramanzia. Credo che oggi sia stata una prova abbastanza buona, anche se a tratti non abbiamo espresso il nostro gioco: ci sono stati momenti in cui siamo calate e non siamo riuscite a tenere il ritmo così alto. Possiamo fare ancora più di così, poi si vedrà: sono partite secche in cui emozioni e sensazioni contano moltissimo". "Il quarto set per noi è stato decisivo – aggiunge Centoni – ci sarebbe stato un calo dopo quello che era successo nel terzo, invece siamo rimaste là e abbiamo continuato a fare le nostre cose con calma. La finale è una grande occasione, ci teniamo tantissimo dopo averla solo sfiorata due anni fa".
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