Preso lo spacciatore del “trenino”
Il trentenne girava lungo la pista ciclabile di Prospiano dove incontrava i clienti in bicicletta. Gli uomini del commissariato di Gallarate lo hanno seguito per settimane mentre incontrava i clienti
Ancora un arresto per spaccio nelle zone boschive attorno a Gorla Minore, questa volta in riva all’Olona. Nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, infatti, gli agenti del Commissariato di Gallarate hanno tratto in arresto J.S., trentaduenne tunisino incensurato e con regolare permesso di soggiorno, per detenzione di sostanza stupefacente a scopo di spaccio. L’arresto è stato eseguito a Gorla Minore, frazione Prospiano, nelle vicinanze della passeggiata campestre che corre lungo quanto resta dei binari della vecchia linea ferroviaria della Valmorea, nei pressi delle sponde del fiume Olona, all’altezza della locomotiva.
Nell’arco di numerosi servizi svolti in abiti civili, gli investigatori del Commissariato hanno scoperto che l’area verde, di giorno frequentata da sportivi e famiglie, con il calar della sera diventava invece teatro di un fiorente spaccio di droga al dettaglio. Dopo un prolungato monitoraggio, quindi, il blitz è scattato in forze intorno alla mezzanotte per sfruttare l’effetto sorpresa ed approfittare dell’oscurità e dell’eccesso di confidenza di J.S., ormai da mesi intento a gestire i suoi traffici “al trenino”, come nell’ambiente dello spaccio era chiamato questo luogo.
Mescolandosi nel continuo viavai di compratori, gli agenti si sono gradualmente avvicinati e posizionati in attesa del momento ideale per braccare lo spacciatore, indubbiamente agevolato dalla conformazione dei luoghi che gli offrivano molteplici direzioni di fuga. Il momento è infine arrivato quando J.S., inforcata una bicicletta, ha iniziato a percorrere la passeggiata campestre per raggiungere altri acquirenti giunti da una direzione secondaria rispetto a quella principale, che è sita proprio nei pressi del modello di locomotiva: a quel punto gli agenti gli sono stati addosso e lo hanno bloccato mentre pedalava tranquillamente ed ignaro della loro presenza.
L’uomo ha inutilmente tentato di disfarsi della droga in suo possesso, che è stata però recuperata tra l’erba alla luce delle torce elettriche: complessivamente sono state sequestrate sette dosi confezionate in cellophane per altrettanti grammi di cocaina, e circa trecento euro in contanti.
A riprova dell’importanza del traffico sgominato, si noti che uno dei consumatori sorpresi durante il blitz ha dichiarato agli agenti di avere acquistato cocaina “al trenino” almeno una volta alla settimana per circa un anno, pagando ogni volta circa settanta euro. Per J.S. sono dunque scattate le manette e, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Busto Arsizio Mirko Monti, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio.
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