Smeraldi “low cost”, è contrabbando

Un importatore di preziosi ha fatto entrare in Italia le pietre preziose provenienti dal Brasile, dichiarando un valore di 5708 dollari. Secondo le Dogane e i periti valgono invece quasi il quadruplo

Gli smeraldi valevano molto di più di quanto dichiarato e per questo chi li ha importati è finito nei guai: succede alla dogana aeroportuale di Malpensa, dove nel corso di controlli finalizzati al contrasto della sottofatturazione i funzionari del Servizio Antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Malpensa, hanno sequestrato confezioni di smeraldi di 570.81 carati, provenienti dal Brasile e destinate in Italia. Gli smeraldi erano stati dichiarati per un valore di 5.708 dollari statunitensi, ma quando il perito gemmologo del Tribunale di Milano – a cui sono stati sottoposti per la valutazione – ha stabilito un valore complessivo dei preziosi pari a circa 20.000 dollari. All’importatore è stato ora contestato il tentato contrabbando.

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Pubblicato il 01 Marzo 2012
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