Everest negato al biker Brumotti
Il governo nepalese ha negato i permessi a Vittorio Brumotti e all'alpinista bergamasco Moro partiti alla volta di Kathmandu per l'impresa da record
Voleva essere il primo biker a salire del tetto del mondo. Le autorità nepalesi, però, si sono messe di traverso negando il permesso. Così, Vittorio Brumotti deve rinunciare alla sua impresa di scalare l’Everest in sella alla sua mountain bike accompagnato dall’alpinista bergamasco Simone Moro.
Secondo quanto riferisce il sito specializzato Montagna.tv il governo Nepalese ha ritirato tutte i permessi di salita alla montagna più alta della Terra. A dare origine alla decisione, lo scandalo seguito alla vendita di orologi con incastonate pietre provenienti dalla vetta della montagna da parte di un’azienda americana.
Brumotti e Moro erano arrivati a Kathmandu da qualche giorno. Stavano per cominciare il trekking che li avrebbe portati la campo base dell’Everest. Ma il ministero del Turismo nepalese ha bloccato tutte le spedizioni in atto. A Brumotti inoltre non era stato concesso di arrivare in vetta alla montagna con la bicicletta ma solo di arrivare agli 8000 metri di Colle Sud. Da qui la rinuncia al tentativo.
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