Gallarate festeggia 180 “nuovi” cittadini
Le scuole e le associazioni hanno organizzato il corso di cittadinanza e Costituzione, rivolto ai giovani studenti ma anche ai "nuovi italiani", gli stranieri che oggi vivono in Italia: grande partecipazione, in particolare delle donne
Come si diventa nuovi cittadini? C’è chi vuole impararlo davvero, disposto ad andare "a scuola" da adulto, il lunedì sera o al sabato mattina, per studiare la Costituzione, incontrare magistrati, attivisti dei diritti umani, giornalisti: sono tanti i cittadini stranieri che, da "nuovi italiani", hanno partecipato al corso "Cittadinanza e Costituzione" promosso dalle scuole cittadine e da un insieme di associazioni e circoli culturali tra cui Anpi, Movimento Federalista Europeo, Amnesty International e tante altre. Sabato 5 maggio – dopo 10 lezioni in 5 mesi – i nuovi cittadini (molti in realtà sono in Italia
da anni) hanno ricevuto il riconoscimento del percorso fatto, un "attestato" consegnato al termine dell’ultimo incontro. Circa un’ottantina i premiati nella giornata, ma in totale le persone che hanno partecipato assiduamente sono state 180, tra cui non poche donne straniere che hanno visto nel corso un momento di consapevolezza. Per il ritiro dei certificati potranno andare anche al Centro Eda del Falcone in via Matteotti, dalla 17.30 alle 19.30 di oggi, mercoledì (o mercoledì prossimo).
In parallelo al percorso fatto dai "nuovi italiani", c’è poi quello fatto dai ragazzi dei Licei. Sabato 5 maggio è stato – per tutti – l’ultimo appuntamento, con la lezione del magistrato Armando Spataro, che ha parlato di sicurezza, legalità e stato di diritto. Spataro ha indagato sulle mafie a Milano, sulle cellule terroristiche (prima di matrice politica, poi islamiste), ma anche sul "caso Abu Omar", l’imam egiziano rapito nel 2003 a Milano dai servizi segreti americani (con coperture in Italia) e deportato in Egitto, dove è stato torturato. Quella di Spataro è stata dunque una testimonianza importante, sul valore della legalità e dello Stato di diritto che deve essere sempre difeso dai cittadini, oltre che dalle istituzioni, e che non può essere calpestato in nome della sicurezza o di qualunque altra istanza ideologica considerata superiore. Nel corso della mattinata gli studenti dei Licei hanno presentato anche il video sulla legalità e la sicurezza, realizzato dalle classi che hanno partecipato al progetto e che hanno curato anche delle interviste.
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