Il tuono di Maran: “Battere l’Ascoli è fondamentale”
Vigilia agitata a Masnago dove il tecnico rilascia solo poche parole: «Si è pensato troppo alle vicende extra sportive: non sottovalutiamo i nostri avversari». Si gioca sabato a Masnago dalle 15
È una vigilia diversa dal solito quella vissuta alla rifinitura del Varese, il giorno prima della partita di sabato 12 contro l’Ascoli a Masnago (ore 15), non certo per il lavoro svolto in campo ma per le parole di Rolando Maran in sala stampa. Il tecnico del Varese infatti, a differenza del solito, è stato autore di una breve comparsata davanti a taccuini e telecamere, ha risposto a una sola domanda («Chi gioca in porta? Rientra Bressan») e al posto di presentare la gara si è limitato a una sorta di appello, con voce decisa.
L’APPELLO – «In questa settimana si è parlato d’altro – ha tuonato riferendosi alle vicende del calcioscommesse – e non della partita con l’Ascoli. Lo capisco, perché si tratta di temi importanti per tutti noi, e la mia non è un’accusa alla stampa. Però da allenatore mi girano le scatole, perché si rischia di sottovalutare l’importanza della gara contro i bianconeri. Il Varese domani ha bisogno della carica di tutti, del pubblico e dell’ambiente: questa partita va vinta nonostante ci troveremo di fronte un’avversaria che sta bene e che cerca punti importanti. Ai giocatori tutto questo l’ho già detto: servirà il massimo del sacrificio da parte di tutti, servirà una prestazione di alto livello» conclude prima di lasciare la sala stampa. In precedenza, all’uscita dal terreno di gioco, il tecnico si era intrattenuto per qualche minuto con lo stato maggiore della società (Rosati, Montemurro e Milanese), presente al gran completo all’allenamento di Camisa e compagni.
Parole decise quelle di Maran per caricare un ambiente che effettivamente in questi giorni è stato costretto a occuparsi d’altro, visto tutto quello che è accaduto riguardo ai deferimenti che, tra le altre, hanno riguardato anche la formazione marchigiana prossima ospite a Masnago. Parole che forse tradiscono anche un pizzico di pressione, perché il mister trentino sa bene che in caso di vittoria il Varese sarebbe praticamente certo di disputare i playoff promozione per il secondo anno consecutivo. Addirittura se i biancorossi superassero l’Ascoli e il Padova non battesse il Gubbio, anche la matematica darebbe il suo verdetto positivo.
ATTACCO SUDAMERICANO – Anche per questo Maran tiene coperta la formazione che andrà in campo: ben 22 i convocati (fuori il terzo portiere Milan, Nadarevic e Filipe) con l’undici di partenza che però sembra piuttosto definito. Cacciatore (foto) dovrebbe tornare titolare in mediana con Kurtic, Rivas e Zecchin agiranno in fascia mentre le maglie dell’attacco paiono appannaggio di Neto e Granoche, pur con lo scalpitante De Luca pronto all’uso. Di fronte c’è un Ascoli che vuole chiudere i discorsi salvezza ed è autore di un cammino positivo in primavera, con una sola sconfitta nelle ultime otto gare e 17 punti conquistati.
Silva deve fare i conti con un ambiente nuovamente toccato dai deferimenti oltre che con alcune assenze: 19 i convocati tra i quali non figurano Peccarisi, Romeo e Ilari mentre Leandro Vitiello torna dopo oltre due mesi di assenza. I marchigiani cercano una vittoria al "Franco Ossola" che manca dal 77/78 (0-3), anno in cui i bianconeri guidati da Renna disputarono un grande campionato.
LO SPAURACCHIO – Veloce, sgusciante e finalmente concreto. Quest’anno Papa Waigo N’Diayè, attaccante senegalese classe 1984 e nazionale del suo Paese, sta vivendo un anno di gloria: con la squadra in difficoltà per i punti di penalizzazione, si è caricato compagni e tifosi sulle spalle e ha gonfiato la rete per ben 13 volte, record personale.
Girovago del calcio, è arrivato in Italia nel 2002 a Verona e ha giocato in Italia con le maglie di Cesena, Genoa, Fiorentina, Lecce, Grosseto e in Inghilterra con la gloriosa casacca del Southampton prima di arrivare ad Ascoli. L’anno prossimo per lui è pronta una maglia in Ligue1, giusta consacrazione per una punta esterna veloce e brava coi piedi, ma sempre considerata troppo poco concreta sotto porta. Fino a quest’anno…
Varese – Ascoli (probabili formazioni)
Varese (4-4-2): Bressan; Pucino, Troest, Terlizzi, Grillo; Zecchin, Cacciatore, Kurtic, Rivas; Neto Pereira, Granoche. All. Maran.
Ascoli (3-5-2): Guarna; Ciofani, Andelkovic, Faisca; Scalise, Parfait, Di Donato, Sbaffo, Tomi; Papa Waigo, Soncin. All. Silva.
Arbitro: Tomasi di Bassano (Costanzo e Bernardoni – IV° uomo Bruno).
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