Pro Patria, le pagelle della stagione

Mister Cusatis è stato il conducente perfetto di questa stagione, bella ma sfortunata. Vignali la sorpresa in positivo, Siano la delusione

Una stagione straordinaria per la Pro Patria, capace di mettere assieme 71 punti, anche se gli undici di penalizzazione hanno gravemente inciso sul campionato dei tigrotti che purtroppo non sono riusciti a raggiungere i playoff, quanto mai meritati per quanto fatto vedere sul campo. A due giorni dall’amara domenica che ha decretato la fine della stagione dei biancoblu, siamo pronti a dare i voti ai protagonisti dell’annata, in campo e fuori.
 
Giovanni Cusatis 8,5: Un inizio stagione difficile, con critiche gratuite e prime giornate da incubo. Il suo grande pregio è stato quello di creare un gruppo pronto a lottare e sputare sangue per lui e per la maglia, capace di non mollare mai e affamato come pochi. Ha portato avanti le proprie idee con convinzione e un po’ di testardaggine, ma in fin dei conti i numeri gli hanno dato ragione. Peccato per la sequela di squalifiche e per non aver potuto gioire davvero per un grande traguardo.
 
Società Aurora Pro Patria 8: Arrivata con tutti contro, ha ridotto al minimo i pezzi del puzzle, ma la mossa è stata vincente. Solida, concreta e affidabile, un esempio da seguire e che si spera possa portare risultati al più presto. Quest’anno c’era un bagaglio pesante sulle spalle, l’anno prossimo no e l’amaro di questo fine stagione potrebbe portare ad una maggiore determinazione.
 
PORTIERI

Galleria fotografica

I volti della Pro Patria 4 di 14

Matteo Andreoletti 6,5 – L’inizio con la gara di Lumezzane ha fatto pensare al peggio, ma l’estremo difensore ha saputo far valere la propria capacità di guidare la difesa con carattere e sfornando anche alcune prestazioni eccellenti. Non è mancato qualche passaggio a vuoto, ma le parate "salva risultato" sono state più delle indecisioni e quindi il buon Matteo si merita una sufficienza piena.
 
Valerio Frasca 6 – Si è infortunato nel momento migliore della stagione e il collega di reparto è stato bravo a farsi trovare pronto, relegandolo in panchina per il resto della stagione. Nelle gare giocate da titolare il giovane portiere di scuola Roma ha però mostrato di valere la categoria.
 
DIFENSORI

Dario Polverini 7.5 – Dopo un anno di purgatorio è stato determinante per la difesa tigrotta regalando prestazioni sempre sufficienti e dimostrandosi il più continuo in assoluto tra i colleghi di reparto. Oltre alla fase arretrata ha dimostrato di saper anche far ripartire l’azione mentre il forte attaccamento alla maglia biancoblu dimostrato in questa stagione gli fa guadagnare mezzo punto in più.
 
Giacomo Gambaretti 6,5 – Protagonista di un girone di ritorno molto buono dopo l’andata passata in naftalina complice qualche problema fisico di troppo. Ha saputo conquistarsi il posto sulla fascia destra con prestazioni attente e all’altezza della situazione.
 
Michele Bonfanti 6 – Il biondo difensore ha alternato buone gare ad altre ampiamente negative, soprattutto ad inizio stagione. Dopo il litigio con i tifosi il suo atteggiamento è cambiato in maniera positiva – e questo è la spiegazione alla sufficienza –, ma nel girone di ritorno Cusatis gli ha preferito Gambaretti.
 
Andrea Botturi 6,5 – Nei pochi minuti giocati non era facile entrare in campo con la giusta concentrazione e il giusto approccio, ma ci è riuscito senza troppi problemi, dimostrandosi un elemento di valore anche in relazione alla giovane età.

Devis Nossa 7 – Sicurezza ed esperienza per diventare il vero leader difensivo della squadra. In tutta la stagione ha sbagliato poco, anzi, pochissimo. Ha saputo giocare di fisico contro bomber di peso e d’astuzia contro punte sguscianti.
 
Roberto Rudi 6,5 – Discorso simile al collega di reparto Botturi. Preceduto dall’omonimo Mariano che in maglia Pro Patria ne ha combinate di cotte e di crude (poi è passato al Como), ha dimostrato che… anche i Rudi possono giocare a calcio.
 
Giorgio Pantano 6,5 – La fascia sinistra è stato forse uno dei pochi punti deboli della squadra in questa stagione. Il giovane laterale di scuola Lazio ci ha messo un po’ ad ingranare, ma nel finale di stagione è diventato un titolare (quasi) inamovibile.
 
Marco Taino 6 – È stato il giocatore più giovane schierato da Cusatis, tra l’altro a sinistra nonostante un passato, seppur recente, da centrale di difesa. Ha faticato nel trovare i giusti meccanismi, ma in fin dei conti si è sempre impegnato e non ha mai fatto danni.
 
CENTROCAMPISTI
 
Paolo Vignali 8 – Rivelazione dell’anno. Arrivato a Busto Arsizio zitto zitto, il centrocampista ex Crociati Noceto ha sbaragliato la concorrenza mettendosi la maglia numero 4 sulle spalle e non lasciandola più. Corsa, interdizione e grinta da vendere per Paolino, anche se dal punto di vista delle geometrie deve ancora migliorare molto.
 
Mirko Bruccini 7,5 – Il Brucio è il veterano della squadra, con la maglia biancoblu ne ha passate di tutti i colori, ma è sempre stato fedele alla causa. Dal suo destro sono partiti palloni importanti e anche tatticamente è stato una pedina a cui Cusatis non ha mai voluto rinunciare.
 
Luca Mora 6,5 – Partito con il freno a mano tirato, complice la partecipazione alle Universiadi in Cina che ne hanno compromesso la preparazione estiva, ha conquistato il posto da titolare grazie a forza fisica e capacità di gestire il possesso di palla in corsa, un mix che pochi giocatori possono vantare in questa categoria. Unico neo del centrocampista parmense i troppi cartellini gialli, raccolti un po’ per troppo aggressività, un po’ per ingenuità.
 
Marco Ghidoli 5,5 – Ha tutto per sfondare: fisico, piedi, visione, ma la testa è forse ancora troppo acerba. Se Cusatis ha deciso di toglierlo dalle rotazioni con il passare della stagione un motivo ci sarà… Ora aspettiamo il vero “Ghido”.
 
Alessandro Cortesi 6: Il suo giudizio rimane sempre a metà. Avrebbe le capacità per essere un elemento determinante, ma riesce a steccare tutte le volte che c’è da mostrare qualcosa in più. Fa gol importanti come quello di Montichiari, ma molte altre volte vederlo in campo è al limite dell’irritante.
 
Luca Artaria 6,5 – Ha saputo adattarsi a ogni posizione, dall’interno di centrocampo alla seconda punta. La grinta non gli manca anche se a volte si trasforma in frenesia. Comunque una stagione positiva per un ragazzo che ha voglia di crescere e si vede.
 
Michele Siano 5 – La delusione maggiore di questa stagione. Doveva essere un titolare inamovibile ma sin da subito si è visto che qualcosa non andava. Forse non ha saputo giocare bene le proprie carte o forse non è riuscito ad ambientarsi al meglio. Capita.
 
Luca Viviani 6 – Arrivato come attaccante, Cusatis lo ha impostato da subito come centrocampista abile nelle ripartenze a causa della sua velocità e della capacità di ricominciare l’azione palla al piede. Ha avuto un buon impatto sulla squadra grazie alle sue qualità.
 
ATTACCANTI

Matteo Serafini 7,5 – Capitano coraggioso e punto di riferimento per tutta la squadra e in particolare per i giovani. Con la sua umiltà si è messo (meglio: si è abbassato) all’altezza dei compagni per aiutare a crescere l’intera compagine. E ha risposto a chi lo criticava nel ruolo di prima punta segnando la bellezza di 19 gol.
 
Giuseppe Cozzolino 6,5 – Ha un modo di giocare poco appariscente, sembra quasi non impegnarsi e questo fa scuotere la testa ai più in tribuna. Il "Cozzo" però ha una dimensione particolare perché ha dato profondità alla squadra e, se non avesse perso tutto il girone di andata per infortunio, probabilmente il suo bottino di reti sarebbe stato ben più grande rispetto alle 9 messe a segno.
 
Luca Giannone 7,5 – Il talento non si discute. Capace con il suo sinistro di trovare angoli di tiro e di passaggio impensabili, si è sicuramente dimostrato fuori categoria per la Seconda divisione, regalando perle di rara bellezza al pubblico della Pro. Gli manca un po’ di continuità, ma ha ancora tanta strada davanti a sé.
 
Alessandro Comi 6,5 – Nonostante non sia stato chiamato in causa molte volte, ha sempre lavorato con impegno e professionalità. L’ultimo gol della stagione, quello valso la vittoria contro il Mantova è il premio per gli sforzi fatti.
 
Stefano Chiodini 6 – Annata sfortunata perché segnata dai molti stop per infortunio, ma la giovane punta della cantera biancoblu ha dimostrato di poter diventare un fattore importante per il futuro della squadra di Busto Arsizio, sperando che il fisico lo lasci lavorare con maggiore continuità.
 
Marco Dalla Costa 5,5 – In teoria non gli manca nulla: fisico, velocità, discreti piedi. La punta piemontese però non ha mai saputo sfruttare le sue qualità al massimo, peccando in molti casi di lucidità sotto porta. La seconda parte di stagione al Renate gli avrà permesso di capire come gestire le energie nel corso della partita.
 

Riccardo Capogna 6 – Il fisico è da corazziere e in campo ha dimostrato di saperlo usare. Cusatis non gli concede molti minuti in campo, ma nel poco tempo a disposizione corre, si impegna e fa a spallate con voglia e determinazione.

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 09 Maggio 2012
Leggi i commenti

Galleria fotografica

I volti della Pro Patria 4 di 14

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.