Anche Besnate si accende per il Palio
È iniziata la ventinovesima edizione del Minipalio, competizione che durerà fino al 30 giugno. Viaggio tra le contrade che si sfidano
Come ogni anno, anche in questo 2012, i quattro rioni di Besnate – Bisun, Nord-Ovest, Punt-Pedar e Tre Ponti – si sfidano nell’ultima settimana di giugno in vari giochi per contendersi il gonfalone, simbolo del Comune e della città.
Tra i giochi e le competizioni sportive e non, alcune sono tradizionali e si disputano ogni anno, come il taglio del tronco, il tiro alla fune e la corsa con la carriola, mentre altre sono inventate annualmente dall’organizzazione e per questo si disputano solo per un’edizione.
Il borgo Bisun, i cui colori rappresentativi sono il giallo e il rosso, è il più esteso e sicuramente è quello che maggiormente fa risaltare la storia millenaria di Besnate. Lo stesso stemma, con il biscione che ingoia il bambino, è non solo il simbolo del Comune, ma anche quello della famiglia Visconti, che governò il piccolo paesino per oltre sei secoli, dal 997 fino al 1715. Tra i monumenti di maggior importanza di questa zona, da evidenziare sono il palazzo Visconteo sede oggi del Comune; la chiesa parrocchiale di San Martino; il Battistero, un tempo conosciuto come chiesa di Santa Maria al Castello, oggi quasi sempre chiusa e l’oratorio S. Giovanni Bosco, sede dei giochi del Palio fin dalla sua prima edizione.
Il territorio del borgo nord-ovest, così chiamato per la sua particolare posizione geografica che occupa, è delimitato da un’area piuttosto vasta ed è costituito da alcune zone importanti per i giovani, come il parco intitolato ad Aldo Moro e il castello adiacente ad esso, nonché il centro sportivo, la palestra comunale e lo stadio. Tra gli altri interessanti luoghi che in esso si possono trovare la chiesetta del “Villaggio Veneto”, così chiamato perché ospita numerose famiglie di origine veneta, l’affresco di Via Madonnina, restaurato pochi anni fa, esso raffigura la Madonna con il bambino Gesù e infine il complesso ex Bernocchi, nota azienda tessile chiusa alcuni anni fa.
Gli altri due rioni che si trovano sul territorio sono Punt-Pedar e Tre Ponti.
Il Punt-Pedar, vincitore per ben sette volte del Palio, ultima delle quali nel 2009, ha due simboli che si trovano sul suo stemma: il campanile della Chiesa di Buzzano e il ponte sul torrente Punt-Pedar, affiancati ai colori del borgo, il verde e il giallo. Il suo nome deriva proprio dal ponte di pietra costruito sul torrente besnatese, oggi quasi interamente intubato. La decisione venne presa in seguito alla progressiva urbanizzazione della città e dopo che la fuoriuscita del piccolo fiume dalle sue sponde per numerose volte. Sotto il profilo religioso, tre sono le strutture che caratterizzano questo borgo: la Chiesetta di Centenate, unica frazione di Besnate, che si trova vicino alla zona archeologica della Lagozza; l’affresco della “Madonna del santuario” e la cappella di via San Gaetano.
L’ultimo rione, il Tre Ponti, caratterizzato dal colore bianco-rosso, è così chiamato proprio per la presenza all’interno del suo territorio di tre ponti, fatti costruire dalla famiglia Visconti quando questi governavano Besnate. Da molto tempo ormai queste tre strutture non esistono più, ma la loro memoria permane nei ricordi dei cittadini. Dal punto di vista delle infrastrutture, questo borgo è quello più ricco e importante: infatti, esso contiene al suo interno sia la stazione di Besnate, posta sulla linea Gallarate-Luino, sia il casello autostradale del paesino, situato a nord di Gallarate.
Per la cronaca, dopo alcuni giorni di gara, in testa sono a parità di punti, 17, i borghi Punt-Pedar e Bisun; terzo è il Tre Ponti a 14; quarto il Nord-Ovest a 12.
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