Cattaneo: “La famiglia ci conferma nella speranza”
La riflessione dell'assessore regionale allle infrastrutture e trasporti della Lombardia Raffaele cattaneo in merito alla visita del Pontefice Benedetto XVI
Pubblichiamo la riflessione dell’assessore regionale allle infrastrutture e trasporti della Lombardia Raffaele cattaneo in merito alla visita del Pontefice Benedetto XVI
Ambrogio accoglie Pietro: Milano, città degli affari, fulcro economico del nostro Paese, città della moda e capitale finanziaria riceve nel cuore dei suoi viali trafficati il successore di Pietro. Nella sua cattedrale, il Duomo dalle alte guglie, e sulla spianata di Bresso il Pontefice si rivolgerà alla città e al mondo intero. Il Papa ci parlerà della famiglia che, in un momento come questo, è il mattone su cui si fonda la speranza di una ricostruzione sociale e civile e soprattutto il luogo inesauribile di ricostruzione dell’io.
La presenza di Benedetto XVI a Milano è così eccezionale per la portata dell’evento che non può non diventare un’occasione per la nostra terra. Ascoltare la sua parola proprio ora che le difficoltà quotidiane e la crisi rischiano di diventare l’unico orizzonte di attesa della nostra vita è ancor più importante. E non è un caso che il Papa dopo 28 anni torni nella città ambrosiana, da molti secoli radicata nel cristianesimo, per toccare tre temi cruciali in questo momento: la famiglia, il lavoro, la festa.
FAMIGLIA – L’incontro di questi giorni ci aiuta a recuperare il senso di questa esperienza, così comune per moltissimi eppure così incompresa nel suo significato più autentico a causa di una distorta visione culturale. Non è poi così vero che la famiglia sia in crisi. La famiglia rimane il primo luogo dove nascono le relazioni e si stabiliscono i legami, il luogo in cui la persona è chiamata per nome, dove cresce fisicamente (è accudita, è curata, è nutrita.) e umanamente (è amata, è stimolata, è chiamata alla responsabilità.). Questi sono valori pienamente umani e profondamente cristiani che chiunque può riconoscere: il cattolico più devoto e il laico più incallito. Chi in questi giorni ascolterà le parole del Papa le troverà profondamente vere perché radicate nella ragione e nell’esperienza quotidiana. La famiglia è in grado di reggere l’urto del tempo e la mentalità dominante innanzitutto perché è un’esperienza personale sempre viva, non per una teoria o per una dottrina, ma perché ognuno la può vivere e sperimentare. La tenuta della famiglia, intesa nella sua concezione tradizionale, è condizione essenziale per la tenuta della società. In questo senso, la famiglia è anche un investimento per lo Stato. In questi anni in Lombardia abbiamo provato ad attuare politiche a favore della famiglia, ma certamente moltissimo resta ancora da fare: esse devono continuare ad essere potenziate e favorite.
LAVORO – La persona nel lavoro quotidiano trova espressione e realizzazione. Come diceva Giovanni Paolo II nell’Enciclica "Laborem Exercens" il lavoro è il fondamento su cui si forma la vita familiare, la quale è un diritto naturale e una vocazione dell’uomo. Il lavoro è dunque la condizione per rendere possibile la fondazione di una famiglia, poiché questa esige i mezzi di sussistenza, che l’uomo acquista mediante il lavoro. Lavoro e laboriosità condizionano il processo di educazione nella famiglia, proprio per la ragione che ognuno diventa uomo, mediante il lavoro, dando corpo allo scopo principale di tutto il processo educativo. Ed è per questo che è importante che almeno ogni padre di famiglia possa avere un’occupazione che permetta di sostenere la propria famiglia. Le politiche per il lavoro sono dunque le prime politiche familiari.
FESTA – È nel rapporto tra la famiglia e il lavoro che la "festa" assume un significato più grande rispetto alla riduzione che spesso ne viene fatta. Chiunque vive l’esperienza della famiglia sa di cosa parlo. E’ una gioia che passa dal sacrificio, dall’esperienza e dalla fatica, ma anche dalla tenerezza di una carezza data ai figli al termine di una giornata di lavoro e di contrasti. È da questa elementare esperienza di verità, più forte di ogni limite e di ogni debolezza, che rinasce la speranza. È per questo che l’esperienza di vita familiare sta alla base di ogni festa, proprio come la gioia che dà ricevere un bacio dal proprio figlio. Per tutte queste ragioni dobbiamo continuare a difendere la famiglia, ma il primo modo per difenderla è godere ciascuno di questa straordinaria, quotidiana, esperienza umana.
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