Controlli sul sacco viola: “si può fare di più”
Coinger traccia il bilancio delle prima due settimane di controlli dopo lo stop: 1400 cartellini gialli distribuiti per mal divisione dei rifiuti. "Più coinvolti i condomini"
Più di 1.400 “cartellini gialli” per la mal divisione dei rifiuti in due settimane.
Sono questi i riscontri della ditta affidataria del servizio di raccolta e trasporto per i Comuni serviti da Coinger, la Iseda Srl, che dal 4 giugno ha cominciato a lasciare cartellini gialli o arancioni sui sacchi non conformi a quanto previsto dal punto di vista della corretta differenziazione dei rifiuti.
«Dai dati forniti, risulta che di tutte le segnalazioni all’utenza in questa prima fase verifica sul campo, il 15% del totale riguarda condomini o case di corte – spiegano dal consorzio – In questi casi, significa che a sbagliare più o meno inconsapevolmente possono essere più residenti».
Alle situazioni "anomale" Coinger sta lavorando insieme ai Comuni interessati, per aumentare il numero degli utenti che fanno correttamente la raccolta differenziata. «I primi ad essere coinvolti saranno gli amministratori di condominio, dove presenti».
Tra i problemi segnalati, sono risultati ancora molti gli utenti che utilizzano i sacchi che non permettono di verificarne il contenuto. «Non si tratta solo dei vecchi sacchi neri ma, come più volte detto, anche dei sacchetti non trasparenti, spesso quelli della spesa, che non consentono di verificare i rifiuti nonostante si trovino dentro al sacco viola trasparente».
Un problema già molte volte contesatato dai nostri lettori, che ne mettevano in dubbio la correttezza per la legge sulla privacy: «Per ovviare al problema di chi ha sollevato la questione, gli utenti che avessero esigenze particolari possono contattare gli uffici al numero 0332.454132, per ricevere tutte le informazioni a riguardo, qualora non fossero chiari gli avvisi già distribuiti casa per casa».
Tra gli errori più frequenti rilevati dagli operatori c’è inoltre il conferimento di qualunque tipo di rifiuti dentro il sacco viola, compresi quelli riciclabili. A parte vetro e plastica che più comunemente vengono divisi, ci sono il tetrapak (che gli utenti Coinger devono mettere insieme alla carta, ndr) e la carta in generale, oltre all’umido che ancora troppo spesso tende a finire nell’indifferenziato.
«I risultati complessivi del mese di maggio comunque sono confortanti – concludono in Coinger – Si mantengono gli ottimi risultati sia di marzo che di aprile, con la miglior differenziazione dei rifiuti rispetto allo stesso periodo del 2011 nonostante produzione pro/capite sia sostanzialmente la stessa».
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