Il dibattito sul bilancio con Agesp convitato di pietra

Critiche dalla minoranza e anche da una parte della maggioranza al bilancio presentato dall'amministrazione Farioli ma in molti puntano il dito su Agesp Servizi, compreso il sindaco Farioli

L’intervento più duro arriva dalla maggioranza che sostiene il sindaco e porta il nome del consigliere Alberto Riva, termometro di una situazione non facile in casa Pdl: «Caro sindaco da domani vogliamo una decisa sterzata sul piano delle opere pubbliche – ha detto il consigliere nel suo intervento durante la discussione del bilancio – sono stanco di trovarmi tutti gli anni opere di cui nessuno ha condiviso nulla. Va rivisto il rapporto con Agesp Servizi che da braccio operativo dell’amministrazione sta diventando un elemento di ostruzione. E’ impensabile che ancora nel 2012 non sia possibile allargare le tombe di famiglia nei cimiteri di Borsano e Sacconago» e sul piano delle alienazioni immobiliari il consigliere rischia l’incidente diplomatico autocensurandosi: «Non voglio commentare il piano delle alienazioni immobiliari perché dovrei usare aggettivi che non voglio usare in questa sede».

La consigliera del Pd Erica D’Adda, invece, sottolinea quanto di buono ci sia nel bilancio presentato prima di alzare la scure della critica: «Visto che siamo in periodo di esami di maturità darei un voto più che sufficiente a questo bilancio per la parte fiscale così com’è strutturata. Riuscire a tenere la pressione fiscale inalterata malgrado le imposizioni statali arrivate è un bel risultato che merita riconoscimento. Bene il rispetto del patto di stabilità, la diminuzione del debito, la pulizia dei residui e il mantenimento dei servizi sociali, finalmente si fa un primo accenno ai derivati (Busto è esposta per 55 milioni di euro) che è un problema serio da affrontare». Subito dopo arrivano le note dolenti: «Diamo una bella insufficienza per quanto riguarda gli altri settori. Il problema delle società partecipate è da affrontare: nemmeno stasera abbiamo sul tavolo il bilancio di Agesp Servizi ma sappiamo dai giornali che è in perdita e non sono ancora stati deliberati 1,5 mln di euro della Servizi e 2,4 di Agesp Spa che dovevano entrare nel bilancio – continua la D’Adda che poi rincara la dose dopo le parole di Riva – da braccio operativo, Agesp servizi, è diventato un bazooka contro il comune. Basta parlare di controllo analogo, d’ora in poi si deve parlare di cabina di comando». Sulle alienazioni immobiliari per il 2013 si parla di incassare poco più di 3 milioni, 7 milioni in 3 anni. Un po’ poco rispetto ai 21 milioni previsti». Infine l’accorato appello, ripreso anche da Valerio Mariani, perchè vengano tolti dal piano delle alienazioni il Centro tessile cotoniero e l’area per il centro servizi nell’area industriale recuperando i soldi dalla voce “Museo del Tessile” dove si prevede una spesa di 1,5 milioni di euro per la ristrutturazione.

Giampaolo Sablich del Movimento 5 Stelle ha ringraziato assessore e staff «per la grande disponibilità dimostrata» e precisa che la pressione fiscale è, in realtà, aumentata a causa dell’Imu «anche se non dipende dall’amministrazione». Il consigliere ha poi posto l’accento sui tanti soldi messi a bilancio «per fare rotonde costosissime senza capire dove servono davvero» e ha auspicato che una parte, almeno, di questi soldi venisse investito «per smantellare l’eternit ancora presente su molti tetti» anche di edifici del Comune, come ad esempio la Procura. Cirigliano di Sinistra Ecologia e Libertà si è detto rammaricato per il parere negativo dato alla mozione che intendeva dividere le aliquote Imu per categorie.

Il consigliere Pd Walter Picco Bellazzi ha criticato il piano delle opere triennali, così come il suo collega di partito Angelo Verga: «Alcune opere sono davvero superflue – spiega Bellazzi – che senso ha spendere ancora tutti quei soldi per il Museo del Tessile, inaugurato meno di 15 anni fa, per non parlare dell’inutilità degli 800 mila euro messi a bilancio per la rotonda in largo Giardino. Frequento quella zona tutti i giorni e vi assicuro che è del tutto inutile».Verga cita, tra le opere considerate da tagliare, «la riqualificazione del parcheggio di fianco al Museo del Tessile per 700 mila euro, è una cifra spropositata così come l’eterno dilemma del capolinea degli autobus in via Formazza».

Il sindaco Farioli ha provato a rispondere alle tante critiche in particolare su partecipate alienazioni e opere pubbliche: «Per quanto riguarda Agesp Servizi va detto che sono migliorati i margini operativi ma bisogna modificare la gestione delle piscine e delle farmacie e le manutenzioni ordinarie e straordinarie. Certamente non possiamo più permetterci di tenere società in perdita. Sul piano opere pubbliche abbiamo seguito il principio di finire ciò che è stato iniziato». Sulle alienazioni, infine, Farioli ha annunciato che si sta valutando l’interessamento da parte della Camera di Commercio al Centro tessile cotoniero di Sant’Anna «sarà una scelta che servirà a patrimonializzare il Polo Texsport, vero caso di successo di una rete d’imprese» mentre sull’alienazione dell’area del centro servizi l’obiettivo ambizioso lo spiega l’assessore all’urbanistica Giampiero Reguzzoni: «L’idea è quella di vendere l’area o cedere il diritto di superficie al privato che, però, sarà vincolato a costruire comunque il centro servizi per l’area industriale e non potrà fare altro. Coi soldi incassati dalla vendita vogliamo utilizzare un capannone dell’area industriale per realizzare il tanto atteso centro cottura unico per le mense».

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Pubblicato il 21 Giugno 2012
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