Il Teatro Smeraldo chiude i battenti
La comunicazione dal patron Gianmario Longoni. L'ultima notte del teatro allo Smeraldo sarà quella del 30 giugno
Chiuderà i battenti sabato 30 giugno lo storico teatro Smeraldo di Milano. Gianmario Longoni, 44 anni, direttore artistico dagli anni’80 ha spiegato le motivazione in una lunga lettera, pubblicata anche su Facebook, dove conferma: “Come avrete saputo, alla fine di questo mese, il teatro Smeraldo chiuderà. È questa l’ultima lettera che avrei voluto scrivere, l’ultima che scriverò da orgoglioso patron del “vecchio” teatro Smeraldo. In breve le ragioni della chiusura che spero contribuiscano a farvi capire le vere motivazioni di questa storia”.
Longoni spiega che il teatro Smeraldo, storico palcoscenico che ha visto passare artisti come Celentano, Tony Renis, Mina, Jerry Lewis, Devis, De Andrè, “è l’unico in Italia non finanziato né dallo Stato né dagli Enti locali”, continua poi, “la speculazione edilizia è arrivata al punto di bloccare per sei anni l’economia del teatro attraverso un incivile e paradossale cantiere”. “Questi anni in cui ho scelto di resistere e rimanere aperto, non finanziato e indipendente, hanno creato un deficit troppo profondo per essere sanato con il lavoro, nonostante l’imminente riapertura della piazza. Ora dovrò cedere le amate mura dello Smeraldo che saranno più laicamente destinate ad altro utilizzo…”. Lo Smeraldo verrà infatti trasformato in un “tempio del cibo e del vino” cancellando la storia di uno dei più grandi palcoscenici d’Italia. Per chiudere questa storia, iniziata tra 1939/1940 si terrà una lunga Notte Bianca di addio. Sul palco I Fichi d’India, i comici varesini che hanno iniziato la loro carriera proprio da lì, e che presenteranno il loro nuovo spettacolo ma ci sarà anche musica per tutta la notte.
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