Nove su dieci sono più poveri

Ogni ricco ha il reddito di cento poveri e i redditi e la ricchezza si sono concentrati nelle mani di una persona su dieci e il declino del Paese non ha risparmiato nessuno: vecchi e giovani, uomini e donne

In italia negli ultimi dieci anni la forbice tra ricchi e poveri si è allargata sempre di più. Ogni ricco ha il reddito di cento poveri e i redditi e la ricchezza si sono concentrati nelle mani di una persona su dieci e il declino del Paese non ha risparmiato nessuno: vecchi e giovani, uomini e donne, da Nord e Sud. In Italia e in Europa i Robin Hood funzionano al contrario, perché hanno tolto ai poveri per dare ai ricchi, rendendo il lavoro più debole e il capitale più forte, impoverendo il sistema manifatturiero per aprire a una finanza di rapina che ha portato al tracollo economico del 2008. Per quantificare questo squilibrio è sufficiente prendere come riferimento il reddito dei dieci italiani più ricchi che equivale a quello di 300 mila italiani meno fortunati.
Questo ciclo fatto di sperequazioni e ingiustizie quotidiane è però al suo epilogo e la dimostrazione sta nel fatto che gli elettori europei hanno bocciato l’austerità voluta dalla Germania, che non solo impoverisce i cittadini ma impedisce ai più giovani di avere prospettive serie per il futuro, e rispedito a casa il sodale di Angela Merkel, il presidente francese Sarkozy.
Il declino è, dunque, già iniziato e se si vuole mettere mano a questa situazione le soluzioni devono promuovere politiche adeguate che cambino la struttura dell’imposizione fiscale che colpiscano la ricchezza, riducendo l’evasione e gli eccessi nel divario tra le remunerazioni. 

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Mario Pianta
Nove su dieci. Perché stiamo (quasi) tutti peggio di 10 anni fa
Laterza, 2012

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Pubblicato il 01 Giugno 2012
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