“Vogliamo una città bianco rossa!”
Settimana di attesa per i giocatori e i sostenitori del Varese calcio. Un'occasione che si attendeva da anni. Ecco cosa si augurano alcuni tifosi illustri
Tra i tifosi più convinti c’è Marco Caccianiga, una passione per il calcio carioca ma grande sostenitore dei protagonisti del Franco Ossola ( dove cura la preparazione dei bamini): «Questa settimana dobbiamo colorare Varese di biancorosso! Balconi, finestre, negozi. Tutti vicini a questa società. Ma vi rendete conto di quali passi da gigante sono stati fatti in otto anni? Mi ricordo ancora quando, nel 2004, ho fatto una corsa in moto per depositare la richiesta di iscrizione al campionato d’Eccellenza… Incredibile! Non si può rimanere indifferenti davanti a questo evento. O adesso o mai più. Stiamo vicino a questa società».
«Vetrine bianco rosse? È un’dea…» Marco Parravicini, negoziante del centro, ammette la sua
scarsa conoscenza delle imprese calcistiche ma si dice pronto a vestirsi bianco rosso in vista dell’appuntameno di sabato prossimo: «È un evento sicuramente unico e per la nostra città è un’occasione per mettersi in mostra e farsi pubblicità. Vederla bianca e rossa sarebbe indubbiamente un bel gesto. Magari nelle vetrine le bandiere non ci stanno, ma qualche simbolo messo in bella vista è un’idea da realizzare».
Meno foklore e più sostegno è invece quello che auspica il primo cittadino Attilio Fontana: «Le partite si giocano negli stadi ed è lì che dobbiamo far sentire il nostro sostegno. Mi auguro che molti tifosi arriveranno a Marassi e ancora di più siederanno al Franco Ossola per incitare questi ragazzi. Io sabato allo stadio ci sarò sicuramente. Mercoledì, se riesco…».
Non perde una partita del Varese Paola Della Chiesa, direttore dell’Agenzia del Turismo: «La
finale dei playoff è un’occasione unica per il Varese, per la città di Varese e per i suoi tifosi. Non posso dirlo perché sono superstiziosa ma sto già pensando anche a un evento per i festeggiamenti. Dalla città questa settimana mi aspetto grande partecipazione ma soprattutto la riscoperta del valore dello sport. Alle partite del Varese spesso vedo i bambini con i papà e i nonni. Abbiamo bisogno di riscoprire quel sentimento, il lato più sano dello sport come elemento di unione ed emozione per tutta la famiglia».
«Se ce la faccio per il mio lavoro, mercoledì farò i salti mortali, ma ci sta un blitz a Genova – ci scrive il senatore del Pd, Paolo Rossi -. Poi giovedì mattina torno a Roma. Non riesco proprio a vederla in Tv o, peggio, sentirla alla radio. Soffro troppo, non ho il fisico di trent’anni fa. Meglio la "mischia" dello stadio. Domenica sono di sicuro in curva perchè sono un ultras stagionato ma, di certo, non pentito. Orgoglioso del mio passato tra i "Boys". Come ai vecchi tempi dunque e, … come sempre, con il cuore in gola. Forza Varese».
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