Le case popolari ancora senza parcheggio
Inaugurate nel 2008, dovevano avere uno spazio apposito sul retro: ma tutto è fermo e gli abitanti parcheggiano nella stretta stradina davanti all'ingresso. Il problema? Pare una ipoteca sul terreno da usare
Le case Aler sono state inaugurate quattro anni e mezzo fa, ma per il parcheggio per gli inquilini ancora nulla da fare: si parla del complesso di case popolari di via Sant’Agostino, ad Arnate. La strada dietro a via Torino – così come quelle retrostanti – è piuttosto stretta e oggi il parcheggio in mezzo alla via crea qualche problema alla circolazione per chi abita in zona. Fin dall’inizio era previsto un nuovo parcheggio a servizio delle case Aler, da ricavare sul retro: il terreno era di proprietà di un privato, il Comune doveva acquisirlo con una permuta (uno scambio
con un altro terreno comunale), aveva già recintato l’area con le reti, come si vede nella foto. Predisposto l’atto (che è stato votato dal consiglio comunale ormai qual), si è fermato tutto: pare che il proprietario del terreno abbia infatti ipotecato il piccolo prato, che ora – proprio perché gravato da ipoteca – non può essere più acquisito dal Comune. La sollecitazione a risolvere la questione viene dal consigliere comunale del PdL Germano Dall’Igna: «Il parcheggio deve essere fatto, non si può rinviarlo a future case social housing e future case ERP».
Resta il disagio del parcheggio, soprattutto nelle ore pomeridiane: il tratto di strada in questione collega le vie interne alla strada principale, via Torino, «si crea un certo disagio e ogni tanto è fonte anche di qualche litigio acceso». Una situazione da risolvere dopo che – nel mezzo di una zona di strade strette – si è inserito un complesso di case abitato da trentotto famiglie: tra l’altro il PGT ancora in vigore prevede anche nuove edificazioni nella zona, con il recupero del vecchio edificio delle carceri mandamentali che si trova subito alle spalle del complesso di case popolari (visibile nella foto a sinistra). Nella zona ci sono poi altri progetti per altre aree, come quella oggi occupata dal campo da calcio recintato che affaccia su via Forze Armate e che doveva ospitare interventi di social housing (case a canone moderato). Cosa si deciderà di fare di quest’area?
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