“Sui nidi non c’erano altre soluzioni”
Paolo Schiavone, delegato RSU nel Comune, commenta le ultime decisioni prese dall'amministrazione, dai nidi al salario accessorio alla sicurezza dei lavoratori
«Esternalizzare il nido di Sciarè è stata l’unica possibile alternativa allo smantellamento integrale del servizio.La questione è stata sollevata all’ultimo minuto e abbiamo trovato la soluzione meno dolorosa per tutti» Paolo Schiavone, rappresentante sindacale RSU del Comune di Gallarate, ha spiegato i motivi che hanno portato i sindacati a condividere la scelta di affidare il nido di Sciarè a 3SG, scatenando le ire dei genitori che hanno visto tradire la propria fiducia: «Il Comune non aveva altra scelta perchè esistono leggi precise che vincolano la possibilità di azione. La situazione è figlia di un’errata decisione risalente al 2006 quando si scelse di passare alla Fondazione scuole materne il personale educativo invece di stabilizzarle tra il personale pubblico. Così ci si è trovati a dover risolvere un problema legato allo sforamento del Patto di stabilità: l’amministrazione avrebbe voluto intervenire in modo più drastico mentre abbiamo ottenuto di contenere i problemi "salvando" almeno gli altri tre nidi. Siamo d’accordo con i genitori che lamentano problemi e di perdità dei punti di riferimento. Vogliamo, però, ricordare che le educatrici che subentreranno lavorano da una decina di anni, hanno esperienza e andrebbero comunque stabilizzate”.
E se per la questione nidi la RSU avvalla la decisione del Comune, sui problemi del salario accessorio e della sicurezza dei lavoratori è scontro aperto: « Aspettiamo fino a settembre di conoscere se quei premi arriveranno a tutti o rimarranno per i dirigenti e i quadri intermedi. – spiega Paolo Schiavone – allora, però, ci dimostrino come questo personale possa portare avanti da solo l’attività intera del Comune. Se a settembre non ci sarà una schiarita, sarà battaglia».
Di esposti all’Asl, invece, si parla in tema di sicurezza, soprattutto riguardo ad alcuni locali dove è stato recentemente spostato del personale: «Non è stata fatta alcuna valutazione del rischio. Non è stata nemmeno pensata. Entro fine settimana, chiederemo l’intervento di Asl e Vigili del Fuoco”.
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