Ebagua decisivo, Troest da incubo
Il centravanti è un'arma fondamentale per questo Varese, al pari di Zecchin. Venti minuti da dimenticare invece per il difensore danese. Cresce ancora il giovane Fiamozzi
BRESSAN 7 – Ci mette più di una pezza, anche nello sciagurato finale, ma quei gol proprio non poteva evitarli. Incolpevole.
FIAMOZZI 6,5 – Altri 70′ sicuri e precisi per il 19enne terzino ex Primavera che presidia la destra senza mai far correre rischi a Bressan. Altro esame, altra promozione.
(Troest 4,5 – Entra, si fa ammonire e perde due volte Borghese in mischia: la seconda costa il 2-2. Castori sbaglia il cambio, il danese sbaglia tutto).
REA 6 – Piuttosto sicuro e qualche volta anche volenteroso quando si porta in avanti. Quando esce Fiamozzi va a fare il terzino e quindi pare esente da colpe sui gol della formazione pugliese.
CARROZZIERI 5,5 – Partita sempre in bilico a cavallo della sufficienza. Mostra grande posizione (quando arriva un pallone, lui c’è sempre) ma alterna giocate da campione come una rovesciata in copertura a qualche amnesia pericolosa. Regge l’urto, ma nel finale non disinnesca la miccia barese.
GRILLO 6 – Inizia senza acuti ma con il passare dei minuti cresce. Ci resta un dubbio su di lui: il cross di Iunco che porta al 2-2 arriva dalla sua zona di competenza.
ZECCHIN 7 – L’uomo che più di tutti dà respiro al Varese. Nel primo tempo è l’unico dei quattro centrocampisti ad abbozzare una manovra ragionata poi, prima di uscire, regala più di una perla tra slalom e palleggio. Non l’avremmo tolto, sinceramente.
(Kink s. v. – Entra quando il Varese ha in pugno la gara, ma non ha colpe per come si chiude la serata).
CORTI 5,5 – Non è il Corti che conosciamo quello che si vede a intermittenza e pure con qualche imprecisione di troppo. Dopo l’ora di gara mostra alcuni sprazzi di luce, ma pare ancora un po’ indietro di condizione.
KONE 6 – Il terzo gol in tre partite lo consacra a talismano ma lo salva anche da una bocciatura che fino a quel punto sembrava inevitabile. Completamente invisibile per un tempo, si materializza quando chiede un rigore subito dopo l’1-0 (forse a ragione) e in occasione del raddoppio.
NADAREVIC 5,5 – Discorso simile a quello fatto per Carrozzieri e Corti. Non una serata da dimenticare, anzi una partita con qualche punto positivo (per Enis il corner che manda in rete Ebagua) però quando alla fine pareggi, ti tornano in mente anche certi errori evitabili.
NETO PEREIRA s. v. – Prova ad agganciare un pallone vagante e si fa male. Generoso e sfortunato.
(Eusepi 6,5: entra nell’azione del palo di Ebagua, serve a Kone l’assist del 2-0. Poi sbaglia anche più di una cosa, ma il suo apporto concreto al Varese questa sera arriva eccome).
EBAGUA 7 – Un fattore determinante in positivo, ed è un bene che abbia trovato l’accordo con la società. Un palo dopo un’azione di forza, un gol imperioso e tanto lavoro, anche rientrando verso la metà campo. Meritava il titolo di match winner.
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