In arrivo il “concorsone”: precari delusi e arrabbiati
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale scattano i termini per iscriversi al "concorso" che mette a disposizione 11.542 posti. Molti precari delusi per le disponibilità sul territorio
Uscirà domani, martedì 25 settembre, il concorso indetto dal Ministero per sistemare gli insegnanti precari d’Italia. Sono 11.542 posti a disposizione per tutte le categorie di insegnamento. Dati alla mano, dovrebbero essere 160.000 i candidati che potrebbero sottoporsi al giudizio della commissione e che devono iscriversi entro il 25 ottobre. I vincitori avranno garantita l’immissione nel sistema scolastico 2013-2014.
Il concorso dovrebbe prevedere una prima scrematura con una preselezione che si terrà a dicembre: 50 domande a risposta multipla, un minuto a domanda. I quesiti verificheranno semplicemente le competenze informatiche, linguistiche e le capacità logico-deduttive.
I concorrenti svolgeranno la prova al computer e otterranno immediatamente il risultato. I quesiti saranno pescati all’interno di una banca dati di 3.500 domande che verranno rese pubbliche dal Miur e sulle quali ci si potrà preparare con diverse settimane di anticipo.
Chi supera la preselezione accede automaticamente al concorso vero e proprio, che consiste in una prova scritta e poi, se superata la prima, in una prova orale.
Lo scritto si dovrebbe tenere a gennaio 2013 e sarà disciplinare. Per alcune classi di concorso è prevista anche una prova pratica. La prova orale consisterà invece nella simulazione di una lezione che il candidato dovrà tenere di fronte alla commissione esaminatrice.
L’attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale avviene tra le polemiche e le critiche. Molti docenti, precari pluriennali, si sentono maltrattati da un sistema che li pone alla stregua di neolaureati. Inoltre, ed è la parte che più delude, sono state pubblicate le cattedre a disposizione: le necessità per classi di concorso in tutte le regioni d’Italia. Sono ben chiare, quindi, le disponibilità in Lombardia: mancano, per esempio, 47 docenti di tecnica, 41 di matematica o scienze, 20 in discipline giuridico-economiche e 30 in economiche-aziendali. Nessun posto esiste in Lombardia per elettronica o per latino e greco piuttosto che scienze naturali, chimica e biologia mentre solo 5 cattedre sono a disposizione per gli insegnanti di storia dell’arte e disegno e tre per i docenti di educazione fisica alle superiori. Abbondano le cattedre per italiano, storia e geografia sia alle media sia alle superiori (174)
L’esatta indicazione delle cattedre comporta, di conseguenza, l’individuazione geografica dei posti a disposizione, dislocazione che i precari storici sanno bene: « Studiare e mettersi di nuovo in gioco per avere una cattedra nell’Alta Valtellina o in Val Camonica? E alla mia età che faccio, trasferisco tutta la famiglia?».
Le domande di partecipazione al concorso potranno essere presentate solo online e per una sola Regione. Possono partecipare i docenti abilitati e i laureati fino agli a.a. 2001/02, 2002/03 e 2003/04, ma otterranno l’abilitazione solo coloro che rientreranno nei posti messi a disposizione dal Ministero.
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