Macroregione alpina, il Pd ne parla allo Stelvio

Riunione tra consiglieri regionali del Nord. Gaffuri: "L’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di valorizzare il patrimonio comune delle Alpi"

alpi fotoUn incontro sovra regionale, con la Lombardia in prima fila e il Partito democratico come organizzatore, nella suggestiva cornice del passo dello Stelvio si è tradotto in un momento di sintesi per definire un “sistema alpino europeo”. I rappresentanti dei Gruppi consiliari del Pd di Lombardia (Luca Gaffuri, capogruppo, Carlo Spreafico, consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza, Mario Barboni, consigliere regionale), Piemonte (il consigliere Mino Taricco), Veneto (il consigliere Sergio Reolon) insieme ai sindaci di Trento Alessandro Andreatta e Bolzano Luigi Spagnolli, e all’Uncem (l’Unione nazionale comuni comunità enti montani), si sono riuniti per discutere di montagna e delle necessità dei suoi centri e dei suoi abitanti. Obiettivo: rilanciare l’attenzione verso questo territorio così poco considerato.
Dall’incontro è emerso il convinto sostegno al riconoscimento da parte dell’Unione europea di una macroregione alpina, sull’esempio di quanto è già avvenuto per i territori del Danubio e per le zone che si affacciano sul mar Baltico. Si è deciso, poi, di sostenere il processo di riordino del sistema di “governance” locale del territorio montano, garantendo anche nel nuovo assetto provinciale una deroga per le attuali province montane e di riconoscere la differenza dei costi di gestione, manutenzione e sviluppo economico del sistema alpino. Tra le proposte anche il riequilibrio, con gli opportuni correttivi, del peso della rappresentanza delle zone di montagna, notoriamente a scarsa densità abitativa, nelle sedi della politica e delle istituzioni. Insomma, una sorta di ‘quote rosa’ della montagna.

Vogliamo evitare qualsiasi tipo di contrapposizione tra aree di montagna e di pianura – sottolineano Gaffuri e Spreafico -, ma intendiamo far rioccupare alla montagna un posto preciso nel vuoto di rappresentanza che è stato determinato dalla strumentale e infruttuosa azione della Lega Nord che per anni ha promesso a questi territori, e alla loro popolazione, traguardi mai raggiunti. Oggi le montagne risultano ancora più isolate e quindi hanno bisogno di una maggiore attenzione politica. L’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di valorizzare il patrimonio comune delle Alpi, preservandolo per le future generazioni anche attraverso la cooperazione transnazionale tra le nazioni alpine, rafforzando amministrativamente i territori e le loro autorità locali, nonché valorizzando caratteri e peculiarità a livello civile ed economico”.
Il sistema alpino europeo che il Pd ha prefigurato allo Stelvio si configura come “un’opportunità per i territori montani, al fine di evitare un loro ulteriore spopolamento – aggiungono i due esponenti del Pd lombardo –. Il rischio concreto per questi territori è quello di un ulteriore, progressivo e grave abbandono”.

Operativamente i rappresentanti dei diversi gruppi consiliari regionali hanno deciso di sottoscrivere una lettera che sarà al più presto inviata ai Gruppi parlamentari del Pd di Camera e Senato per sostenere la proposta sulla deroga per le attuali province montane e organizzare un convegno nazionale che rilanci l’attenzione sull’importanza della montagna, rifiutando ogni logica di appalto esterno della rappresentanza delle problematiche di questi territori.

Per quanto riguarda, in particolare, la Lombardia, “il Pd – assicurano Gaffuri e Spreafico – ha deciso un piano di lavoro molto concreto che ha già prodotto, in Consiglio regionale, la legge sulla montagna, quella sui rifugi alpini e una particolare attenzione al tema del turismo e delle politiche agricole”.

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 06 Settembre 2012
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.