Studenti varesini bravi. Ma non alle superiori
Diffusi i dati delle prove Invalsi svolte nella primavera 2011. Una lettura provinciale che pone gli alunni ai vertici nazionali e lombardi. Con un'eclatante bocciatura
Studenti da 10 e lode. I ragazzi delle scuole varesine hanno ottenuto brillanti risultati nelle prove Invalsi effettuate nella primavera 2011. Il dato provinciale è stato presentato dall’Ufficio scolastico provinciale insieme alla Provincia. Superiori alla media nazionale e anche lombarda i lavori con una sola eccezione: i quindicenni hanno abbassato la media con prestazioni nettamente al di sotto di ogni previsione.
Mentre gli alunni di seconda e quinta elementare e di prima media hanno risposto adeguatamente alle prove di italiano e matematica con punte di vera eccellenza raggiunte in terza media, in seconda superiore i risultati in provincia sono risultati incredibilmente bassi. Decisamente sotto la media persino nazionale per quanto riguarda italiano, si sono salvati con la matematica che li pone al di sopra del risultato nazionale ma nettamente dietro le altre province lombarde. Il motivo? Ancora non è chiaro. Forse, dato che si trattava della prima prova Invalsi alle superiori, docenti e studenti non si sono impegnati sino in fondo: molte, infatti, le risposte lasciate in bianco o incomplete. Gli analisti, quindi, preferiscono attendere una seconda prova di appello prima di lanciare l’allarme secondaria.
Di tutto rispetto, come dicevamo, l’andamento dell’offerta formativa nei precedenti gradi anche se Varese perde il confronto diretto con la vicina provincia di Como, antagonista storica.
I risultati, letti in base alle caratteristiche degli studenti, non hanno mostrato differenze tra chi aveva o meno frequentato asilo nido e scuola dell’infanzia. Prove più brillanti, invece, hanno svolto gli studenti italiani rispetto a quelli stranieri e ai figli di genitori stranieri nati in Italia. Influente anche il titolo di studio dei genitori: più elevato il titolo, migliori le valutazioni del candidato.
Soddisfazione per i risultati ottenuti è stata espressa dal dirigente dell’Ufficio scolastico Claudio Merletti e dall’assessore provinciale all’Istruzione Alessandro Bonfanti: « Un ringraziamento va soprattutto ai docenti che si impegnano con passione e ottengono prove confortanti».
Rimane il dubbio sulle superiori da risolvere ma anche una serie di questioni da migliorare. Per questo sono state fornite linee guida che serviranno a aggiustare ulteriormente l’efficacia della didattica varesina.
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