Borseggiatore fermato nell’area check-in
Sospettato per tre furti, è stato intercettato dalla Polizia di frontiera. Il suo complice è fuggito
Nel corso di servizi di prevenzione, finalizzati anche alla ricerca degli autori di furti con destrezza commessi ai danni dei passeggeri in transito dalla scalo aereo di Malpensa, gli agenti della Polizia di Frontiera nella giornata di domenica hanno arrestato di un cittadino albanese, di 48 anni, riconosciuto come autore, insieme ad connazionale, di almeno tre furti perpetrati nei giorni scorsi ai danni di una cittadina uzbeka, una cittadina russa ed un cittadino statunitense. All’atto del fermo, avvenuto a seguito di inseguimento, lo straniero si accompagnava insieme al complice con il quale si aggirava nei saloni dell’area check-in; i due, vistisi riconosciuti, tentavano la fuga salendo a bordo di un’auto .Nel concitato tentativo di fermare il veicolo, il personale della Polizia di Frontiera riusciva ad aprire la portiera della vettura e ad estrarre le chiavi dal cruscotto rendendo vano il tentativo di fuga con l’autovettura. Uno dei borseggiatori riusciva però a fuggire a piedi, mentre il secondo veniva bloccato. Nella giornata di ieri il fermo è stato convalidato e nei confronti dello straniero è stata emessa ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Intensa l’attività della Polizia di Frontiera di Malpensa anche sotto il profilo del contrasto all’immigrazione clandestina. Nel corso delle verifiche di frontiera sono stati, infatti, controllati e respinti nell’ultima settimana n. 60 cittadini stranieri di varie nazionalità.
In particolare è stato intercettato un flusso di 26 cittadini iracheni che si sono presentati esibendo visti per affari e documentazione inerente la partecipazione ad una fiera del marmo che si è svolta a Verona nei giorni scorsi. In particolare i passeggeri mostravano inviti da parte degli organizzatori dell’evento ove erano riprodotte nomi di società irachene operanti nel settore e di relativi rappresentanti, non rispondenti a quelli accreditati dalla camera di commercio di Baghdad. Il sospetto che ha condotto gli operatori della Polizia di Frontiera ad effettuare approfonditi accertamenti e riscontri sono nati dalle dichiarazioni rese dagli stessi passeggeri i quali all’atto dell’intervista non erano in grado di fornire i contatti dei promotori dell’evento. Gli stessi, inoltre, mostravano un voucher relativo ad una prenotazione alberghiera di due sole notti in diversi hotel di Milano, non possedevano carte di credito e nessuno era in grado di esibire biglietti del treno per Verona o comunque esternava la volontà di raggiungere con altri mezzi di trasporto la predetta località, dove invece sarebbero dovuti giungere.
Il personale dello specifico settore del falso documentale ha intercettato, nel medesimo periodo, n. 42 documenti falsi (passaporti, visti e permessi di soggiorno), non riuscendo sempre a procedere al respingimento dello straniero in quanto richiedente asilo politico. Nel periodo di riferimento sono state presentate in frontiera n. 14 istanze di asilo politico da parte di cittadini srilankesi, siriani ed eritrei.
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