In tre mesi, 65 casi di intossicazione da funghi

Allo sportello micologico dell'Asl si sono rivolte, da agosto a oggi, 200 persone: il 30% degli esemplari presentati è risultato non commestibile

Amanitha pantherinaAnche quest’anno, a partire dal mese di agosto, l’Ispettorato Micologico dell’ASL è stato attivato con sportelli in quattro sedi (Varese, Gallarate, Luino, Tradate).
I micologi esaminano gratuitamente i funghi raccolti da privati cittadini o da operatori

commerciali e rilasciano all’utente una copia del riscontro di esame di commestibilità.

E’ stata attivata anche una pronta disponibilità notturna e diurna per intervenire nei casi di sospetta intossicazione da funghi, su richiesta delle strutture ospedaliere di Pronto Soccorso,

per individuare la specie fungina che ha causato l’intossicazione e permettere una adeguata terapia.
I primi dati dell’attività evidenziano 25 interventi su chiamata del Pronto Soccorso per intossicazioni
che hanno coinvolto 65 persone. Sono stati registrati 3 episodi in bambini al di sotto dei 2 anni per intossicazione accidentale (funghi crudi trovati in giardino e portati alla bocca) e un episodio in un
adulto di sindrome panterinica (provocata da amanita pantherina) caratterizzata da disturbi a carico del sistema nervoso centrale.
Sono state ricevute presso gli sportelli dell’Ispettorato micologico 200 persone ed il 30% dei funghi visionati è stato eliminato immediatamente in quanto non commestibili. Nessuno dei pazienti
assistiti tempestivamente in Pronto Soccorso, nell’anno in corso, ha riportato conseguenze irreversibili sulla salute, mentre nel 2010 si è registrato un caso di insufficienza epatica acuta che ha richiesto il trapianto di fegato. E’ opportuno ricordare che tutte le intossicazioni registrate negli ultimi anni, nel nostro territorio, sono state causate dal consumo di funghi raccolti da privati e cucinati in casa. Si raccomanda, pertanto, di non consumare funghi di cui non si conosca l’assoluta commestibilità e di chiedere, nei casi dubbi, il parere dei micologi disponibili presso l’ASL. Poiché il pericolo non è legato soltanto alla tossicità di alcune specie ma anche alle inadeguate modalità di cottura, i micologi forniscono anche consigli su come trattare alcuni funghi. Si ricorda, infine, che per soggetti particolarmente fragili per età (bambini e anziani), soggetti con patologie e gravide, il consumo di funghi non è indicato.

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Pubblicato il 25 Ottobre 2012
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