Le “cene di Amsc” al castello di Somma
Emergono nuovi numeri sulle spese di rappresentanza del passato: Guenzani cita i costi delle cene 2004-2007. Provocando diverse reazioni
Si parla di Amsc e il sindaco Edoardo Guenzani svela un nuovo capitolo delle spese sostenute nel passato, riaccendendo una polemica già vista per i costi delle auto blu e per i pranzi e le cene di lavoro. In consiglio comunale si discuteva di lavoro in Amsc, il PdL ha attaccato con forza la linea del centrosinistra, una parte della maggioranza ha corretto il tiro richiamando i princìpi fondamentali da rispettare. Di fronte alle critiche di Aldo Simeoni e Massimo Bossi (PdL), Guenzani – prendendo nota di «alcune superficialità nella gestione passata» (quella targata PdL)- ha però chiesto: «perchè anni fa questa attenzione non veniva riversata verso quanto stava facendo l’azienda?».
Ed è a questo punto che il sindaco, per chiudere il dibattito, ha tirato fuori dal cilindro una nuova serie di numeri sulle spese di Amsc in passato, nuova edizione di un metodo – le cifre tirate fuori al momento giusto – a cui pare proprio si stia affezionando: «Dal 2004 al 2007 l’Amsc, che pure era già in crisi, ha speso 78.638 euro in cene tenute presso il castello di Somma Lombardo. Nel 2006 – ha dettagliato poi il primo cittadino – si spesero 29.980 euro, di cui 15mila per catering, 10mila per addobbi e fiori e 3 mila per affitto sala. Il tutto per 210 ospiti».
L’asso giocato da Guenzani ha fatto andare su
tutte le furie il PdL: «Ancora sul passato? Ma non è possibile» ha risposto Aldo Simeoni. «Se è a conoscenza di qualcosa, vada in Procura» ha tuonato il consigliere del PdL, abbandonando l’aula. Non è stato l’unico a non gradire il riferimento: anche perchè alle cene di Amsc erano invitati anche i consiglieri comunali di tutti i partiti (invitati, non per forza partecipanti) e anche «i sindaci dei Comuni soci», come ha fatto notare il capogruppo PdL Massimo Bossi. Alcuni consiglieri hanno lamentato, sottovoce, che si trattava di inviti legittimi, ma d’altro canto (sempre sottovoce) altri hanno notato che le cene – non proprio frugali – non erano eventi di rappresentanza rivolti all’esterno e quindi un po’ troppo sfarzose. Nel "transatlantico" (il corridoio dietro alla sala consiliare) sono volate anche parole grosse. Quale che sia il giudizio che si dà sulle "cene di Amsc", la mossa fatta da Guenzani ha agitato non poco le acque.
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