Parisi: “Brave a non mollare mai”

Caracuta ringrazia le compagne dopo la vittoria della Unendo Yamamay in Supercoppa: "Un successo di squadra". Brinker: "All'inizio ci ha tradito la troppa pressione". Bosetti: "Dimostreremo che ci siamo anche noi"

Una scena ormai familiare che però non ci si stanca mai di vedere: le "farfalle" della Unendo Yamamay che festeggiano e danzano tra coriandoli tricolori, forse un po’ più stanche del solito, ma non per questo meno felici. Valeria Caracuta, alla prima da titolare in una finale, ringrazia soprattutto le compagne: "Sono state tutte bravissime, all’inizio eravamo un po’ tese ma poi ci siamo sbloccate e siamo uscite alla grande. Una vittoria di squadra, abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo contro un ottimo Villa Cortese". Anche Maren Brinker, entrata a gara in corsa e diventata protagonista, parla del difficile approccio alla partita: "Eravamo molto nervose perché avevamo grande pressione addosso, volevamo fare bene a tutti i costi e non tutto è andato alla perfezione. Poi però ne è venuta fuori una bella partita, anche per chi l’ha vista da fuori. Io sono contenta di aver avuto la chance di giocare e penso di averla sfruttata nel modo migliore". Carlo Parisi è l’unico che non appare per nulla sorpreso dall’andamento della serata: "Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, per questo non siamo arrivati impreparati e siamo stati bravi a non mollare fino alla fine. Non vanno dimenticati i nostri problemi: Caracuta era all’esordio a questi livelli, la stessa Faucette non è abituata a simili palcoscenici, oltre al fatto che abbiamo incontrato una squadra forte e in netta crescita. Ha deciso l’esperienza, ma l’esperienza te la fai appunto giocando partite come questa: Bauer è giovane e deve migliorare dal punto di vista della tenuta nervosa, brave Brinker e Kozuch a rimanere concentrate e brava Leonardi che è sempre dappertutto".

Dalla parte di Villa Cortese c’è ovviamente grande delusione, ma anche la consapevolezza di aver fatto molto meglio delle attese: "Abbiamo dimostrato che Busto è alla nostra portata – dice Caterina Bosetti – e credo che a tratti le siamo stati anche superiori. Purtroppo è mancata un po’ la lucidità negli ultimi due set, dobbiamo ancora crescere tanto ma sono sicura che arriveremo al massimo della forma e nei momenti che contano faremo vedere di esserci anche noi". Soddisfatto anche Giovanni Caprara: "Sono molto orgoglioso delle ragazze. Questo per noi è un punto di partenza ed è già di ottimo livello: Busto ha già delle certezze, noi meno e giocare punto a punto con loro è un’ottimo segnale, soprattutto per la forza che abbiamo avuto nella rimonta del quinto set". Infine Natalia Viganò, protagonista nel nuovo ruolo di libero: "Avevamo preparato bene la partita e ci abbiamo creduto fino all’ultimo, purtroppo la freddezza è venuta meno. Saremmo dovute partire meglio nel quinto set. Comunque è una prestazione che ci dà grande fiducia, conferma che questo gruppo ha grosse potenzialità".

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Pubblicato il 13 Ottobre 2012
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