Soldi finiti: esami e visite mediche rinviati all’anno prossimo
L'Asl ha avviato un'indagine per capire in quali e quanti centri medici è stato già raggiunto il budget per le prestazioni in convenzione con il Servizio sanitario
Una radiografia? Un’ecodoppler? una visita cardiologica? Non possiamo più farle, ripassi l’anno prossimo. Sono in crescita gli ambulatori o i centri specialistici convenzionati con il servizio sanitario regionale che non accettano più prenotazioni per esami o prestazioni mediche. Il problema è legato al superamento del budget a disposizione. In altri termini, hanno già effettuato il numero di prestazioni che la Regione riconosce e rimborsa: ogni attività fatta extra nel 2012 deve essere pagata dal cittadino privatamente. Che le casse regionali della sanità non stiano attraversando un buon periodo lo si sa: la spending review ha colpito il capitolo "Salute" e ogni Regione è alle prese con tagli e contenimenti. Ma non si tratta solo di risparmio: « Abbiamo fatto una ricognizione delle realtà convenzionate – spiega il direttore dell’Azienda sanitaria di Varese Giovanni Daverio – abbiamo verificato che ci sono situazioni diverse dove esiste un problema di esaurimento del budget. Alcuni lamentano difficoltà contingenti, altri un esaurimento anticipato per cause organizzative. Abbiamo avviato un’indagine approfondita per capire, esame per esame, quale è la dimensione del fenomeno sul territorio».
L’esaurimento del budget porta due conseguenze: l”innalzamento delle liste d’attesa che scivolano direttamente al 2013 e la concentrazione delle richieste alle aziende ospedaliere pubbliche con il conseguente intasamento: « Non si tratta, però, solo di problemi di risorse – commenta Daverio – c’è stato anche un incremento dei casi di esenzione. In alcune situazioni, poi, sono subentrati contrazioni delle attività negli anni passati che oggi hanno portato a una diminuzione delle risorse a disposizione. Ogni centro convenzionato deve attuare almeno il 96% delle attività per veder confermato il budget per l’anno successivo, altrimenti viene ridotto: in alcuni casi ci sono stati intoppi che non hanno permesso di raggiungere quel tetto con conseguente contrazione delle risorse nell’anno seguente».
Al termine dell’indagine, l’Asl prenderà una serie di misure per evitare che negli ultimi mesi del 2012 si registri uno stallo nelle attività assistenziali
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