Porro: “Il Varese è sempre nel mio cuore”
Il centrocampista è tornato a Masnago per disputare l'amichevole tra biancorossi e Free Players, ma non dimentica la sua esperienza: «Seguo sempre la squadra grazie al mio amico Zecchin»
I primi anni 2000 non sono stati in assoluto tra i più fortunati della storia del Varese 1910, che all’epoca si chiamava ancora Varese Football Club per poi essere ribattezzato dopo il fallimento che portò i biancorossi a ripartire dall’Eccellenza. Proprio nell’ultimo anno del "VFC", trascorso tra mille vicissitudini (ci fu anche la breve e inutile presidenza di Stefano Tacconi) un giocatore incarnava più di tutti lo spirito della squadra: Gianluca Porro (nella foto risalente al 2002/2003). Il centrocampista di classe 1979, dopo quasi dieci anni, è tornato al “Franco Ossola” nei panni di avversario per un’amichevole, quella disputata ieri (mercoledì 7) con la maglia della selezione dei giocatori disoccupati, i cosiddetti Free Players. Porro ricorda bene l’ambiente di Varese e confessa di avere ancora nel cuore la Città Giardino e i colori biancorossi: «È stato bellissimo tornare qui. Già arrivando in macchina e osservando il paesaggio mi sono venuti in mente dei ricordi fantastici. Ho passato dei bellissimi anni ai piedi del Sacro Monte e non li scorderò mai. Certamente avrei preferito tornare con una squadra "vera" e per una partita ufficiale, ma anche così sento un effetto particolare».
Come mai un giocatore tutto cuore come Porro è finito tra gli svincolati?
«Non è un momento facile per il calcio, soprattutto quello di Lega Pro. Molte squadre mi hanno contattato in questi mesi, ma nessuna mi ha dato grandi garanzie. Ho avuto richeste anche dalla serie D, ma dopo i discorsi non ho ricevuto un "pezzo di carta" da firmare per mettere nero su bianco cifre e impegni. Purtroppo la realtà odierna è questa: si fa fatica a trovare una società con basi davvero solide, bisogna avere anche un pizzico di fortuna. Mi consola un po’ il fatto che con me tra gli svincolati ci sono giocatori dal curriculum più importante, come De Zerbi o Del Nero, gente che non dovrebbe far fatica a trovare un contratto».
Segue ancora le vicende del Varese?
«Il Varese sarà sempre nel mio cuore. Quando riesco mi interesso della squadra e inoltre ho un ottimo rapporto con Zecchin che risale a quando giocammo insieme nel Padova. Anche attraverso di lui mi informo sui risultati e sull’andamento del campionato».
Che impressione le ha fatto la squadra di Castori?
«Credo che sia un gruppo con molte qualità. In questi due anni il Varese ha abituato bene i tifosi, mentre in questa stagione sta avendo qualche problema in più; mi ha fatto però una buona impressione, non solo oggi, ma anche vedendola giocare in campionato. E credo che alla fine riuscirà a fare un buon cammino e a togliersi anche qualche bella soddisfazione».
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