Punti e fiducia per la Unendo Yamamay
Busto Arsizio torna a vincere superando Crema con un ingannevole 3-0: Yama raggiunta nei primi due set e costretta a inseguire nel terzo, decidono una grande Bauer e qualche lampo di Lloyd
Servono anche queste vittorie, eccome se servono: la Unendo Yamamay esce dalla mini-striscia negativa battendo Crema con un 3-0 quanto mai ingannevole, visto il sudore che le campionesse d’Italia sono costrette a spendere per superare la neopromossa Icos. Busto spreca per due volte un vantaggio rassicurante (16-13 nel primo set, 16-10 nel secondo) e nel terzo è costretta a sua volta a inseguire; il successo arriva sempre al fotofinish grazie a una devastante Bauer e a un paio di invenzioni di Lloyd, che pian piano comincia a ritrovare i “suoi” colpi. Oltre che agli errori di Crema, ben 22, molti dei quali in momenti decisivi. A tratti si rivede una Yama sicura e convinta dei propri mezzi, ma sul più bello rispuntano le vecchie difficoltà di una squadra convalescente: Kozuch e Brinker sotto il 30% in attacco, Arrighetti poco cercata, muro non sempre preciso. La certezza, invece, si chiama Bauer: 13 punti per il capitano, con il 55% in attacco. I palloni che contano finiscono tutti a lei, ed è da lei che bisogna ripartire per costruire una Futura vincente.
LA PARTITA – La passione del pubblico di Busto Arsizio non finisce di stupire: si sfiora il secondo tutto esaurito in quattro giorni, con quasi 3700 spettatori presenti. Squadre in campo con la maglia promozionale della Campagna del Fiocco Bianco, contro la violenza sulle donne.
A riposo le due infortunate, Nucu da una parte e Faucette dall’altra. C’è dunque Brinker nelle file della Unendo Yamamay. Busto Arsizio si presenta con grande aggressività: due attacchi di Bauer e due muri su Lehtonen per il 6-2. Icos molto fallosa e per la Yama è un gioco da ragazzi firmare il 10-4 con un altro muro di Brinker; ma chi di muro ferisce, di muro perisce e le farfalle ne subiscono tre per il controbreak che porta Crema fino al 13-12. Ci pensa Bauer a tenere avanti le biancorosse (16-13, 17-15), ma sul 20-17 Garcia Zuleta, Matuszkova e Saccomani trovano il break che porta le ospiti in vantaggio 20-21, costringendo Parisi al time out. Il servizio di Lloyd e un regalo di Matuszkova valgono però il 23-21, Kozuch si procura due set point e Arrighetti chiude 25-22.
Il secondo set si apre con due sviste di Lloyd per l’1-3, ma il sorpasso arriva già sul 7-4 grazie a Marcon e Arrighetti, che poi firma anche l’8-5. La Futura ora sbaglia poco o nulla, a differenza di Crema che è costretta a chiamare time out sull’11-6. Arrighetti è devastante in attacco per il 14-9 e con il suo muro del 16-10 sembra fatta, invece il turno di servizio di Paolini punge Marcon e riporta sotto Crema: 16-15. Lehtonen trova la parità (18-18) e potenzialmente anche il vantaggio, ma l’arbitro grazia le “farfalle” invertendo la decisione del possibile 19-20; nel punto a punto finale Arrighetti e l’ace di Brinker firmano il 24-21, poi Paolini spedisce in rete la battuta del 2-0.
Busto inizia bene il terzo set e si porta subito sul 4-1, ma stavolta la reazione di Crema è immediata (6-5) e Paolini e Lehtonen portano il punteggio sul 9-10. Due errori bustocchi e un muro di Garcia Zuleta consentono all’Icos di provare la fuga (10-13); la Yama fatica anche in ricezione e va sotto 12-16 su un’invasione di Lloyd. Prima Marcon e poi Arrighetti riportano sotto le padrone di casa (16-17), che pareggiano a quota 18 con Bauer e, dopo lo stop chiamato da Barbieri tornano avanti 20-18 ancora con il capitano. Nel finale di set sale in cattedra Lloyd: tocco di seconda intenzione e muro su Saccomani per il 23-20. Tutto in discesa per il finale, l’ultimo punto è di Kozuch per il 25-21.
LE INTERVISTE – La prima a individuare la causa dell’attuale momento non esaltante della Unendo Yamamay è proprio il capitano: “Passiamo ancora attraverso troppe emozioni e dubbi – dice Christina Bauer – dobbiamo assolutamente giocare più lucide e tranquille. Sento che c’è ancora tanta pressione su di noi, non bisogna pensare negativo: gli attaccanti devono essere convinti di mettere la palla a terra ancora prima di averla ricevuta”. Un’analisi condivisa da Carlo Parisi: “Credo che anche così questa squadra sia nelle condizioni di fare una pallavolo migliore, e a tratti riesce anche a farla, prendendo ritmo e fiducia. In realtà, però, siamo ancora frenati dalla tensione e dalla preoccupazione. Bisogna avere pazienza e lavorare molto, finché non iniziamo a crederci noi i risultati non si vedranno”.
Anche Crema ha i suoi motivi per non essere del tutto soddisfatta: “Sinceramente speravo di arrivare almeno al tie break – confessa l’ex Tereza Matuszkova – perché noi avevamo preparato bene la partita e Busto era un po’ in difficoltà. Purtroppo abbiamo commesso troppi errori nei momenti importanti e questo ha deciso la sfida”. Condivide lo stesso punto di vista anche Leonardo Barbieri: “Effettivamente abbiamo sbagliato troppo, siamo andati bene a muro sui loro posti 4, però sui centrali decisamente non siamo riusciti a fare quanto avevamo preparato. D’altra parte venire a giocare qua è come andare a Barcellona: Busto è una società modello per noi e il peso di questo ambiente si sente”.
Unendo Yamamay Busto Arsizio-Icos Crema 3-0 (25-22, 25-22, 25-21)
Busto A.: Faucette ne, Lloyd 4, Brinker 9, Leonardi (L), Marcon 9, Bauer 13, Kozuch 5, Lombardo ne, Arrighetti 13, Caracuta, Pisani ne, Bisconti. All. Parisi.
Crema: Paolini 10, Nucu ne, Portalupi, Nicolini ne, Dalia 2, Garcia Zuleta 9, Okaka 6, Matuszkova 13, Lehtonen 8, Saccomani 2, Marc, Paris (L). All. Barbieri.
Arbitri: Fabio Gini e Daniele Rapisarda.
Note: Spettatori 3658. Busto: battute vincenti 3, battute sbagliate 3, attacco 38%, ricezione 66%-41%, muri 9, errori 15. Crema: battute vincenti 0, battute sbagliate 7, attacco 33%, ricezione 70%-41%, muri 10, errori 22.
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