Vitucci festeggia, Meo con l’amaro in bocca

Il coach varesino: "Vittoria meritata nonostante un passaggio a vuoto". Sacchetti si lamenta per il tecnico e per i due canestri concessi dopo il primo sorpasso di Sassari

Sceglie la strada dell’ironia Frank Vitucci per iniziare la sua conferenza stampa dopo la vittoria su Sassari. «Oggi è stato un finale decisamente thrilling ma c’era la Rai: lo abbiamo fatto per tenere i telespettatori incollati allo schermo». Scherzi a parte, il tecnico della Cimberio spiega: «Secondo me questa è stata una vittoria che abbiamo meritato nonostante ci siano stati alcuni momenti di vuoto. Lì si è vista la differenza tra noi e una squadra come Sassari, più esperta e abituata a giocare insieme da molto tempo. Sono stati scaltri, e lo dico in senso positivo, a rimontare lo svantaggio quando noi non siamo riusciti a chiudere i conti: per 3 o 4 minuti abbiamo calato un po’ la guardia rispetto al resto della partita e ce la siamo fatta scappare dalle mani». Vitucci si prende le sue colpe: «In quel momento ho sbagliato a chiedere alla squadra di insistere a servire Dunston pensando che contro le loro ali forti avrebbe avuto vita facile. Non è accaduto, ci siamo incaponiti e abbiamo coinvolto poco gli altri giocatori. Dopo il timeout invece sono state fatte scelte diverse e siamo tornati a fare canestro».
Vitucci spiega con una punta di polemica una delle ultime azioni: «Sulla tripla del sorpasso di Vanuzzo c’è stato un errore nella rotazione difensiva. Avevo appena dovuto inserire Sakota per Polonara che aveva preso una botta… ma mi risulta che il pugilato fosse a Milano nel weekend. Dusan ha capito male l’adeguamento e abbiamo subito un canestro facile». E sull’azione che ha portato ai liberi vincenti il coach spiega: «Non ho scelto io di andare subito al tiro. Lo ha deciso Green perché ha visto un varco e capito che poteva andare a canestro: forse se avesse aspettato la difesa si sarebbe posizionata meglio».
La chiusura è uno sguardo al futuro: «A questo punto – sottolinea Vitucci – siamo praticamente alle Final8 di Coppa Italia. La qualificazione era il primo obiettivo stagionale di Varese che negli ultimi anni non era riuscita a partecipare; naturalmente non ci basta perché proveremo ad avere il miglior ranking possibile. E quindi cercheremo di continuare a vincere».

Più focoso invece l’intervento di Meo Sacchetti che se la prende per due motivi, uno legato ai suoi giocatori, uno agli arbitri. «C’è di sicuro dell’amaro in bocca dopo aver perso così. Purtroppo, nel momento in cui siamo riusciti a sorpassare Varese, abbiamo concesso due canestri facili alla Cimberio e su questo mi sono arrabbiato parecchio. Uscivamo da un timeout, con in campo giocatori esperti e invece ci siamo fatti battere in quel modo: manchiamo ancora troppo spesso di cinismo ma, detto questo, devo anche applaudire i miei per la prestazione fatta». E sui fischietti: «Non mi piace lamentarmi, ma il fallo tecnico che ho subito era un fischio sbagliato a norma di regolamento. Io ho chiesto spiegazioni senza insultare nessuno e da una mancata sanzione a mio favore ne ho avuta una contro. Una decisione molto penalizzante anche se con i se e i ma non si giocano le partite di pallacanestro».
Sulla rimonta Sacchetti spiega: «Forse Varese pensava di avere vinto, noi di sicuro non pensavamo di avere già perso. E’ vero, in alcuni momenti la mia squadra ha anche giocato male, però le partite durano quattro periodi e noi nell’ultimo ci siamo riscattati, a parte quegli errori di cui ho già detto». Infine il Meo mette in chiaro una cosa: «Non dico che Sassari esce rinforzata da questa sconfitta: io voglio uscire più forte con le vittorie, preferisco avere due punti in più in tasca. Anche se per averli devo giocare un brutto tiro a Varese».

PAGELLIAMO – Sakota 5 (Rischia di essere l’unico problema di questa squadra); Banks 7,5 (Si riaccende nel momento giusto: determinante); Rush 7 (Tre bombe cancellano qualche errore di gioventù); Talts 7 (Uno sprazzo da campione: bravo!); De Nicolao 7 (Morde in difesa, punge in attacco); Green 7,5 (Fa tutto tranne che canestro. Ma segna i liberi della vittoria); Ere 7 (Punti in avvio, il resto a partita in corso. Nonostante Thornton); Polonara 7 (Oggetto volante identificato. Troppo tardi dalla difesa); Dunston 7 (Fatica più del solito, ma stoppa e segna quando serve).

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Pubblicato il 19 Novembre 2012
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