Bianca Guaccero all’Apollonio con “Una vita da strega”
L'appuntamento è per martedì 26 febbraio. Lo spettacolo è liberamente ispirato all'omonima sit-com degli anni '70,
Martedì 26 febbraio, alle 21, l’appuntamento è a teatro. In scena Bianca Guaccero in “Una vita da strega” di Elvio Porta e Armando Pugliese e con Francesco Venditti.
Liberamente ispirato all’omonima sit-com degli anni ’70, questa “commedia d’amore strampalato con musiche dal vivo” vede protagonista Bianca Guaccero, che si confronta nuovamente col musical dopo la fortunata esperienza di “Poveri ma belli” diretta da Massimo Ranieri, nei panni di una strega caduta dal cielo che deve redimersi da qualche errore del passato, causato dal suo temperamento, divisa tra il suo mondo e quello tutto terreno di un divertente misogino che riscoprirà la vita proprio attraverso il rapporto con lei. Una metafora divertente sul rapporto tra un uomo e una donna, alle prese con la loro diversità, elemento prezioso che è ciò che li rende così unici e complementari, e gli scherzi di uno strano e bizzarro destino. Una commedia originale dove il divertimento e la risata si propongono di “raccontare cose importanti attraverso l’ironia, la medicina di oggi”, usando le parole di Simone Martini, direttore generale di Nausicaa Srl e ideatore del progetto, già direttore artistico del musical di straordinario successo Aladin: “abbiamo voluto rappresentare questa caratteristica delle donne di essere normali all’interno di una famiglia, di un matrimonio, del rapporto con un uomo, ma avendo in serbo sempre qualche piccola magia per affrontare gli imprevisti quotidiani”.
Imprevisti che in questo caso sono creati da un Olimpo un po’ squinternato fatto di dei un po’ dispettosi dalle umane fattezze che mettono degli ostacoli sulla strada degli uomini.
Elvio Porta, autore, prima attraverso i sensi che rubano alla quotidianità e poi con la penna, esprime tutto il legame con la realtà, l’ironia e la generosità che in passato ha condiviso con Nino Manfredi, Marcello Mastroianni, Nanni Loy, Sergio Corbucci. Già autore di Scugnizzi insieme a Loy e Mattone, oggi, con Armando Pugliesi, si ritrova a scrivere teatro dopo Masaniello (che lanciò Lina Sastri), volendo ripercorrere quell’amicizia e intesa artistica così importante da costruire oggi un’occasione fortunata di conferma di un grande sodalizio.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.