Profughi: “Dobbiamo imparare ad accogliere”
A Gavirate, venerdì 22 febbraio alle 18.30, è previsto un incontro sulla situazione che aspetta i profughi del nord Africa al termine del periodo di accoglienza dello stato italiano
"Siamo tutti sulla stessa barca": sta per finire, sulla carta, l’emergenza profughi che da oltre un anno vede il nostro paese ospitare tutti i richiedenti asilo giunti dal nord Africa in seguito alle tensioni determinate dalla "primavera araba".
Dal 28 febbraio tutti i migranti riceveranno un permesso di soggiorno e dovranno trovarsi una nuova occupazione e una nuova casa, oppure ripartire.
A Gavirate, venerdì 22 febbraio alle 18.30, è previsto un incontro per discutere proprio di questa fase di passaggio. Al ristorante Lido di Gavirate si riuniranno il Coordinamento Migranti, Medici con l’Africa, Yacuuba, Manitese, Africa&sport, Cast, Nigrizia.it, per vedere tutti i punti critici di questa fase. Verrà proiettato il film documentario "A sud di Lampedusa".
«La condizione di questi immigrati è lo specchio di un nostro problema – spiega Thierry Dieng del Movimento Ubunto tra gli organizzatori dell’incontro -, purtroppo non esistiamo più come comunità: abbiamo accolto queste persone ma non siamo stati capaci di integrarle e adesso si trovano da un giorno all’altro senza una casa e un’occupazione. Dobbiamo riscoprire la nostra capacità di accoglienza e creare una rete di solidarietà per queste persone».
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