Bressan-Ebagua, errori gravi

Il portiere e l'attaccante autori di due clamorose topiche. Ma il peggiore è Juan Antonio, che Castori difende a oltranza

BRESSAN 5 – Non infieriamo con il voto, ma con il giudizio sì. Se è vero che il portiere è determinante nel fermare Gonzalez sullo 0-0, è altrettanto evidente come il suo errore di posizione e interpretazione sia fondamentale sulla rete di Lazzari. Una papera quasi inspiegabile per un portiere della sua esperienza: è tra i primi responsabili della sconfitta.

PUCINO 5 – Non commette errori evidenti ma colleziona sbavature, trascinato in basso dal resto di un reparto che a Spezia aveva dato segni confortanti e che invece è ripiombato in una serata negativa.

TROEST 6 – Non di più, perché alla sagra dell’intervento sbagliato partecipa anche lui, però dà spesso l’impressione di essere l’ultimo baluardo di una trincea che attorno a lui fa acqua. Alla fine un errore ci scappa, ma è quasi comprensibile.

REA 5 – Comincia con un paio di disimpegni eleganti ma poi dà vita ad almeno tre interventi sballati che contribuiscono a togliere sicurezza e autorità all’intera difesa. Su quello più evidente Gonzalez lo grazia, ma la sua serata è da dimenticare.

STRUNA 5,5 – Tiene la posizione, fin troppo visto che non si stacca quasi mai dalla propria metà campo. Ma non dev’essere semplice giocare con davanti il nulla travestito da Juan Antonio.

FERREIRA PINTO 5,5 – Non è certo una gran partita la sua, ma per lo meno l’esterno ex Atalanta prova a farsi vedere a differenza di Juan Antonio. Soffre, perché la condizione è quello che è, ma esce sudato e con la maglia sporca: poco incisivo ma onesto.
(Scapuzzi 5,5 – Difficile giudicarlo, perchè entra a partita già decisa. Diciamo che ci piacerebbe vederlo comunque lottare, anche contro i mulini a vento, ma nella sostanza poteva farci poco)

DAMONTE 6,5 – Lotta, salta, prova a impostare: è tra quelli che più si battono fino a quando capisce che, intorno a lui, tutti hanno ammainato le bandiere e riposto spade e scudi.

FILIPE GOMES 5,5 – Meno incisivo delle partite recenti; finché il Varese sta a galla trova comunque il modo di far girare il pallone, poi perde la strada anche lui.

JUAN ANTONIO 4 – Incredibile come, ancora una volta, riesca a nascondersi completamente sul campo. Non un tocco, non un’iniziativa, neppure un fallo di frustrazione. Castori sbaglia a dargli fiducia ma lui tradisce il “suo” allenatore che lo difende a oltranza, anche a partita finita. (Tripoli 6 – Combina poco, ma è scaraventato in campo per disperazione e costringe un avversario al giallo).

NETO PEREIRA 6,5 – Forse, con un arbitro meno all’inglese di Mariani, il capitano potrebbe incidere di più sul match. Invece è tartassato dall’inizio alla fine dai difensori ma non si sottrae mai alla lotta. L’unico a mettere classe pura in una squadra in grave difficoltà.
(Martinetti 5,5 – Vedi Scapuzzi. Quando entra, il Varese si è già arreso).

EBAGUA 5 – Allo scivolone sottoporta contro il Sassuolo e al rigore fallito malamente a Spezia, si aggiunge ora la ciabattata a lato contro il Novara. Un tiro che cambia la storia della gara ma nel modo peggiore: roba non da bomber di razza quale è Giulio.

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Pubblicato il 20 Marzo 2013
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