Cento volontari e un centro per “vegliare” su Gallarate
Come funziona il sistema che coordina i volontari comunali di Protezione Civile e quelli del Parco del Ticino in caso di emergenze
Mezzi pronti a partire e sala radio allestita per essere operativa in poco tempo, per coordinare l’intervento dei volontari. Sono un centinaio i volontari che "ruotano" intorno al Centro Polifunzionale d’Emergenza di Gallarate: ex macello cittadino di via degli Aceri, nel 2004 è stato recuperato con fondi regionali e oggi è diventato pienamento operativo, ospitando volontari del Parco del Ticino, gruppo comunale di Protezione Civile, distaccamento volontario dei Vigili del Fuoco e anche un gruppo di radiamatori che si occupa delle comunicazioni radio.
Il Gruppo Comunale
di Protezione Civile è composto da una ventina di volontari, formati secondo gli standard, con corsi base e corsi specifici diversificati per ogni operatore. Il centro ospita anche i volontari dei Vigili del Fuoco (che dipendono dal comando di Varese e dal distaccamento di Busto-Gallarate), i volontari del Parco del Ticino, a loro volta con compiti di protezione civile, e l’Associazione Radioamatori Italiani, che con tre operatori sono in grado di garantire le radiocomunicazioni in situazione di emergenza: la sala radio (foto all’inizio dell’articolo) è in grado di collegarsi non solo con i singoli volontari e con altri centri, ma anche di creare vere reti di comunicazioni e trasferimento dati con l’utilizzo delle frequenze digitali. Accanto, ci sono le nove postazioni del Centro Operativo di Controllo, vera "centrale" per gestire in caso di emergenza le operazioni.
Al CPE i Volontari dei Vigili del Fuoco
possono contare su un’autobotte e un fuoristrada, il Gruppo Comunale su due fuoristrada e un furgone cassonato mentre i volontari Parco Ticino
su un fuoristrada con attrezzatura antincendio boschivo, un pulmino, un’auto per la vigilanza ambientale, un mezzo polifunzionale (adattabile al trasporto materiali o a interventi idrogeologici) e un autocarro “Eurocargo” con gru per trasporto materiali, in parte costituenti la colonna mobile regionale.
Il sistema volontario – che interviene a supporto dei "first responder", vigili del Fuoco, 118, forze dell’ordine – è coordinato dall’Ufficio di Protezione
Civile del Comune, che ha a capo il commissario Roberto Santicchia (nella foto a sinistra) e che da poche settimane ha un riferimento puntuale nel nuovo Piano Comunale di Emergenza e Protezione Civile, appena approvato. Recentemente, il gruppo comunale con i volontari del Parco Ticino ha partecipato alle operazioni per trasportare in luogo sicuro le opere d’arte del museo Maga durante l’incendio che ha distrutto il tetto dell’edificio. In una città come Gallarate, poco esposta a rischio sismico o idrogeologico (frane, smottamenti e simili), i compiti
più tradizionali sono quelli legati agli eventi meteo, costantemente monitorati, per esempio in caso di nevicate, precipitazioni straordinarie, vento intenso. Si va dal presidio in luoghi potenzialmente problematici come la stazione ferroviaria, al monitoraggio su punti della città allagabili (sottopassi, ma anche punti particolari dei corsi d’acqua: nella foto, il passaggio sotterraneo del Sorgiorile), dal servizio straordinario per assicurare l’arrivo dei pasti nelle scuole anche con circolazione stradale rallentata, al taglio di alberi pericolanti. Il Gruppo Comunale gallaratese collabora con la locale Croce Rossa e si rapporta costantemente ai livelli regionale e provinciale della Protezione Civile.
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