Corti giganteggia a centrocampo

Prova eccellente del mediano biancorosso. Neto decisivo nella serata più importante, piacciono i terzini

BASTIANONI 6 – Impegnato solo su alcune palle alte, se la cava bene in ogni occasione tranne che sul tiro scivoloso di Armellino a metà del primo tempo. Serata tutto sommato tranquilla.

PUCINO 6,5 – Vive il suo momento migliore nella seconda metà del primo tempo quando si propone spesso e anche molto avanti. Non disdegna la conclusione da fuori. Poi torna a fare il terzino d’attesa quando capisce che è inutile affondare i colpi.
(Struna s. v.)

TROEST 7 – Il suo nome nel tabellino dei marcatori è ormai diventata una piacevole abitudine. In una partita dove, da difensore centrale, ha poco da dire per le zero azioni imbastite dai reggini, cerca e trova il quinto gol stagionale.

REA 6 – Un paio di interventi sicuri ed eleganti nei primi 20′, poi può permettersi di stare a guardare e di controllare.

LAZAAR 6,5 – Sicuro in retroguardia, deciso quando sceglie di avanzare: prova convincente del giovane cresciuto nel vivaio del Varese. Ci piacerebbe vederlo più spesso con la maglia da titolare, a costo di pagare dazio all’inesperienza.

FERREIRA P. 5,5 – L’impegno c’è, e sotto questo profilo non si possono muovere appunti al brasiliano ex Atalanta. Però il passo è ancora lento e poco convincente, come si è visto in qualche ripartenza affievolitasi quando la palla è arrivata in suo possesso. Tanti anche i cross sbagliati. Forza Adriano!

FILIPE G. 6,5 – Entra nell’azione del primo gol con uno spunto che fa traballare la difesa, entra in quella del secondo con il cross convertito in oro da Troest. Poi mette fosforo a centrocampo fino al meritato riposo.
(Kone 6,5 – Dopo tanti votacci, trova il modo di sorridere e di far sorridere con il bel gol che chiude i conti. Speriamo sia la svolta anche per lui).

CORTI 7,5 – Gigantesco in mezzo al campo: intercetta palloni a ripetizione, riparte di slancio, prova la percussione, ripiega con ordine. Gli manca solo il gol ma quella è una carenza che ha origini lontane: chissenefrega, questo è il Corti che vogliamo.

ODUAMADI 6 – Belle giocate e distrazioni fatali: l’eroe nigeriano della partita con il Kenya piace nelle vesti di suggeritore ma manca del guizzo vincente quando tocca a lui concludere.

NETO P. 7,5 – A digiuno da mesi, sa che questa partita è quella del non ritorno, quella in cui il Varese non può fallire. E allora ci pensa lui a dare l’esempio ai compagni, fino a trovare il varco giusto per infilarsi e insaccare l’1-0. Bergamelli ha solo un modo per fermarlo: farsi espellere.
(Martinetti 5,5 – Più proteste che palloni toccati. Pazienza)

EBAGUA 6,5 – Inizio davvero faticoso, perché la condizione non è quella di un mese fa. Poi però capisce di avere spazio a disposizione e prova a tornare al gol. Ci riuscirebbe se la traversa fosse 5 centimetri più in alto o se Baiocco non sfoderasse su di lui la parata più bella della sera.

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Pubblicato il 28 Marzo 2013
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